Chi sono Izzo e Gaglione, fumettisti candidati al premio Strega

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Buone notizie per il mondo del fumetto, che ormai ha in mano le chiavi per entrare nei circoli più esclusivi prima riservati alla letteratura. Quest’anno saranno ben due le graphic novel candidate al premio Strega: dopo la nomina di Momenti straordinari con applausi finti di Gipi, autore che replica così la partecipazione del 2014 con Unastoria, si aggiunge al novero dei candidati anche Uccidendo il secondo cane di Fabio Izzo e Valerio Gaglione (Edizioni Oblomov, 175 pp, 18 euro). La graphic novel narra, romanzandole, la breve vita e le vicissitudini di Marek Hlasko, scrittore polacco vissuto a Varsavia e poi in Francia, Italia, a Tel Aviv, a Hollywood e in Germania dell’Ovest, tra il 1934 e il 1969. La sua esistenza randagia, condita dalle tante improbabili leggende messe in circolazione dallo stesso Hlasko, si intreccia nel fumetto con gli amori di una giovane coppia sotto l’ombra del regime socialista.

Fabio Izzo è un esordiente nel mondo dei fumetti, ma è un veterano del premio Strega, essendovi stato candidato già una volta nel 2014 con il suo romanzo To Jest (“Questo è“, in polacco), sponsorizzato dallo scrittore e accademico jugoslavo Predrag Mavejevic.

Izzo, classe 1977, di Acqui Terme (Alessandria), ha vissuto tra Italia, Finlandia e Polonia. La cultura e la letteratura di quest’ultimo Paese, in particolare, hanno lasciato un segno profondo nelle opere di Izzo, che si è cimentato nella traduzione della poesia dal polacco e ha messo la Polonia al centro di Uccidendo il secondo cane. Izzo è stato scoperto dalla casa editrice Il foglio con il suo primo romanzo, Eco a perdere, pubblicato nel 2005: un mix di autobiografia e riflessioni notturne. Ne sono seguiti altri 7, editi dal Foglio e da Terra d’ulivi sia da senza contare racconti e traduzioni varie, un portfolio di bizzarre storie d’amore e punk estremamente colti, con atmosfere quasi sempre dissacranti e sarcastiche.

Valerio Gaglione è invece l’illustratore di Uccidendo il secondo cane. Anche lui di Acqui Terme, era amico di Fabio da diversi anni e da tempo pensavano di lavorare a un progetto insieme. “Viviamo in un piccolo comune, è difficile non conoscersi se si lavora in ambito artistico”, racconta.

Gaglione ha frequentato l’accademia di Belle arti di Genova e poi si è avvicinato al mondo del fumetto nel miglior modo possibile: leggendo graphic novel e albi italiani ed esteri in gran quantità. Uccidendo il secondo cane è la sua prima opera, su cui ha iniziato ha lavorare quattro anni fa. “Devo ringraziare Andrea Ferraris, altro fumettista di Oblomov, che si è interessato al nostro progetto e ha fatto vedere una trentina di tavole a Igort, a cui è subito piaciuta l’idea”, spiega il disegnatore.

Bisognerà aspettare il 9 luglio per sapere, tra i tanti libri presentati, chi si aggiudicherà l’ambìto premio Strega. Ma quando si parla di graphic novel e fumetti, la candidatura in una rosa a lungo riservata esclusivamente alla letteratura tradizionale, è già di per sé un successo.

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