In Francia 3500 persone vestite da Puffi hanno deciso di non rimandare il loro raduno

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Sì, è successo davvero (foto: DAMIEN MEYER/AFP via Getty Images)

In Francia il numero di contagi da coronavirus ha raggiunto i 1191 casi, che ne fanno il paese più colpito in Europa dopo l’Italia. Il Consiglio per la sicurezza nazionale ha deciso, nella notte, di attuare tutte le misure necessarie per rallentare la diffusione del virus, compreso vietare i raduni con più di mille persone. Ma i provvedimenti e decreti non sembrano avere presa su tutti, a cominciare dai fan dei Puffi.

Sì, perché ieri a Landerneau, in Bretagna, si sono incontrate 3500 persone: il loro obiettivo era il più nobile – ancorché tra i meno consigliati dalle autorità sanitarie – cioè battere il record mondiale di un raduno di persone vestite da Puffi.

I partecipanti, raggiunti dai giornalisti di Afp, non si sono mostrati particolarmente preoccupati dal rischio di contagio di massa a cui andavano incontro. Anzi uno di loro, dipinto di blu e cappello stretto in mano, con tranquillità ha affermato: “Per noi è più importante battere questo record. Il coronavirus non è poi così grave”. Anzi, gli ha fatto eco ironicamente qualcuno, “pufferemo il coronavirus”. Sarà, ma si rischia che sia il coronavirus a puffare loro.

I 3500 partecipanti, a fine giornata, hanno festeggiato il nuovo record stabilito dal Guinness, battendo quello del 2019, quando in Germania si erano radunate 2762 persone pitturate di blu. Arcipuffolina.

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