10 cose tech che hai sempre rimandato e che è tempo di fare

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Foto: Pixabay

Fedeli all’imperativo di #iorestoacasa, sicuramente in questi giorni avremo un po’ di tempo libero da occupare. Ma una volta esaurita qualunque serie tv e anticipato il cambio di stagione, una volta dato fondo ai libri sul comodino e messe in forno più torte di Nonna Papera, che ci resta? Beh, una buona idea potrebbe essere approfittarne per dare una sistematina al nostro hi-tech quotidiano o imparare qualcosa di nuovo, come pensavamo di fare da tempo ma rimandavamo sempre. Di (buone) idee ce ne sono almeno 10.

1. Il backup del computer. Da quanto tempo non lo facciamo? A meno che non abbiate già impostato un backup automatico del vostro pc su cloud o hard disk esterno, da troppo. Se è vero – come è vero – che gli esperti suggeriscono di farlo almeno ogni 10 giorni, poi, siete ancora più in colpa. Per sbrigarlo in fretta possiamo anche affidarci a un software come EaseUS Todo Backup Free, ma ne esistono tanti, gratuiti e a pagamento per ogni sistema operativo.

2. Quello dello smartphone. Forse ancor più essenziale di quello del computer, serve a mettere al sicuro tutta la memoria della nostra vita digitale. Anche in questo caso possiamo sceglierlo di farlo su cloud (utilizzando per esempio iCloud di Apple) o sul pc, sfruttando i software che ci mettono a disposizione i produttori di smartphone: iTunes per Apple, HiSuite per Huawei, ecc

3. Liberarci dei duplicati. Tra le cose che occupano maggior spazio nei nostri pc e telefoni, spesso ci sono i duplicati dei file: video, brani musicali, foto e altro che – vai a capire perché – esiste in più di una copia, senza che ce ne sia alcun bisogno. Anche in questo caso a mettere ordine provvedono software specifici come il popolare DupeGuru (gratuito). Chi ha uno smartphone Android, invece può usare SD Maid (freemium).

4. Sincronizzare tutti i nostri cloud. Non solo Dropbox o Google Drive. Nel corso del tempo per fare un po’ di spazio sul telefono o sul pc, sicuramente ci sarà capitato di affidare video, foto e quant’altro alle varie piattaforme di cloud storage gratuite o a pagamento, col risultato che – se sono più di una – rischiamo di dimenticarcene. Una soluzione in questo caso ce la offrono i servizi online che aggregano tutti i nostri profili cloud, come ODrive: così potremo avere tutto sotto controllo con un solo accesso e anche spostare file da un servizio all’altro in pochi clic.

5. Fare quel corso online che rimandavamo da tempo. Volete imparare a montare i video o… la maionese? Scoprire i segreti di Instagram o fare un corso accelerato di autostima? È tempo di farlo. Dalle piattaforme come Udemy che hanno in catalogo centinaia di videocorsi a prezzi inferiori ai 10 euro ai corsi online delle grandi università proposti da Coursera, dai tutorial di Youtube alle pagine Facebook che pullulano di mini-corsi (gratuiti) a proposito di social e dintorni, come Social Media Hacks e Unshakeablebysherpa, c’è solo l’imbarazzo della scelta.

6. Studiare le lingue online. Ebbene sì: presto riprenderemo a muoverci e viaggiare e imparare una nuova lingua o migliorare la conoscenza dell’inglese è sempre una buona idea. Come? Esistono decine di modi per farlo online e usando un’app, gratis o a prezzi più che accessibili. Tra questi i più popolari sono Duolingo, Babbel e Lang-8.

7. Scoprire l’affascinante meta-universo di IFTT. Si tratta, per chi ancora non lo sapesse, di una piattaforma che permette di collegare tra loro diverse app o funzioni dello smartphone e gadget vari in base a un evento. Esempio: “se il meteo dice che piove mandami sms” oppure “quando mi taggano su Instagram accendi la lampada Hue”. Ma di ricette (si chiamano così) ce ne sono a bizzeffe, per creare una consequenzialità tra tutte le app e le tecnologie che usiamo nella vita di tutti i giorni, comprese Alexa a Google Home.

8. Organizzare le chiavette usb. Ne abbiamo ancora vero? Ma forse è tempo di separarcene, aderendo a un più comodo servizio cloud oppure quantomeno scoprire cosa c’è al loro interno. Potremmo rimanere sorpresi (ma attenti ai malware: spesso è proprio nelle chiavette che si nascondono).

9. Capire cos’è e a che serve davvero la Blockchain. Su Wired ne abbiamo parlato così tante volte, che è difficile che non ve ne siate accorti: ma mettiamo che quel giorno eravate impegnati e ancora vi sfugga quale mistero custodisce questa parola composta, la cui origine risale alla nascita dei bitcoin. Quale momento migliore di questo per scoprirlo?

10. Darci alla mindfulness. Sono tanti i medici e gli scienziati che suggeriscono la pratica della mindfulness o meditazione consapevole come antidoto al nostro stress quotidiano. Questo soprattutto perché la mindfulness è accessibile anche a chi non ha mai praticato meditazione in vita sua. Per cominciare basta un’app come La Mindfulness App (freemium per iPhone e Android) e anche solo 5 minuti di orologio: una volta partito il timer basta seguire le istruzioni della voce guida per iniziare a meditare e approfittarne per fare anche un po’ di digital detox. Altra cosa che di questi tempi non guasta.

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