Coronavirus, Istat: “Shock inimmaginabile per l’economia mondiale”

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L’Istat, Istituto nazionale di statistica, ha presentato una memoria al Parlamento con riferimento al decreto Cura Italia e ha sottolineato come il diffondersi della crisi sanitaria innescata dal coronavirus in Cina e nell’Estremo Oriente dalla seconda metà di gennaio e poi nei Paesi Europei, a partire proprio dall’Italia, e infine negli Stati Uniti “ha imposto limiti alla circolazione delle merci e delle persone e alle attività produttive sempre più stringenti e ora tali da determinare uno shock di dimensioni inimmaginabili all’economia internazionale“.

Secondo l’Istat questo contesto di incertezza “non ha precedenti nel Dopoguerra”. Poi illustra che le imprese, classificate in base all’attività prevalente, che sono ancora attive sono poco meno di 2,3 milioni su un totale di 4,5 milioni, quindi circa il 48,7% del totale, generando circa due terzi del valore aggiunto complessivo e il 53,1% delle esportazioni totali. Nella memoria dell’Istat si legge inoltre che “nel 2019, il numero di occupati è pari a 23 milioni 360 mila (media annua); circa i due terzi (il 66%) è occupato in uno dei settori di attività economica ancora attivi, per un totale di 15 milioni 434 mila occupati e il restante 34%, (7 milioni 926 mila occupati) in uno dei settori dichiarati sospesi dal decreto”.

L’Istat sottolinea inoltre come sia “immediato ipotizzare che il gap di produzione/valore aggiunto si determinerà in tutta la sua ampiezza nel secondo trimestre, con tutti gli indicatori e le statistiche relative all’economia e al mercato del lavoro che ne registreranno i risultati”.

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Coronavirus, Istat: “Shock inimmaginabile per l’economia mondiale” é stato pubblicato su Polisblog.it alle 16:56 di Wednesday 25 March 2020