Cade la prima stella dell’internet dallo spazio: OneWeb dichiara bancarotta

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Un rendering artistico di quello che è uno dei satelliti lanciati da OneWeb (fonte: OneWeb)

OneWeb, uno dei principali rivali di SpaceX alla corsa verso l’internet spaziale, ha annunciato che consegnerà i libri contabili in tribunale dichiarando il fallimento. La società era riuscita a raccogliere 3,4 miliardi di dollari di finanziamenti che avrebbero dovuto alimentare l’ambizioso progetto di creare una costellazione composta da 900 satelliti in orbita bassa.

Circa un anno fa, Tech Crunch ha avanzato l’ipotesi che il patrimonio accumulato da OneWeb non fosse sufficiente per completare l’opera. La costruzione di ogni singolo satellite costava all’azienda circa un milione di dollari. A questo costo, moltiplicato per 900, andavano poi anche aggiunte anche le spese relative al lancio in orbita. Lanciando 30 satelliti alla volta la compagnia avrebbe dovuto impiegare altrettanti slot a ritmi forsennati per rendere operativo il servizio al pubblico nel 2021.

Purtroppo  SoftBank, principale investitore del progetto, ha valutato troppo rischioso effettuare un salvataggio dell’azienda con l’aggiunta di nuovi finanziamenti. Di conseguenza OneWeb ha preso la decisione di dare forfait dichiarando bancarotta.

Con 74 satelliti già in orbita e il dietrofront di SoftBank dopo aver versato circa 2 miliardi di dollari nelle casse del progetto, OneWeb lascia gli altri partner tra cui Qualcomm, Airbus, Virgin Group, Coca-Cola, Maxar Technologies, Hughes Communications e Intelsat, con l’amaro in bocca. Bisognerà aspettare ancora un po’ per scoprire che ne sarà dei satelliti già in orbita e di quelli che la società ha costruito in collaborazione con Airbus.

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