Il governo della Finlandia sta usando gli influencer per diffondere informazioni sul Covid-19

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Uno frame video dell’intervista dello youtuber finlandese Roni Back

Quando i messaggi istituzionali non bastano, arrivano gli influencer. È la strategia del governo finlandese per contenere il numero di contagi di coronavirus nel paese, spiegata direttamente dalla direttrice delle comunicazioni del governo, Päivi Anttikoski: “Siamo in grado di raggiungere gran parte del pubblico in Finlandia attraverso comunicazioni ufficiali e media tradizionali, ma è chiaro che questo tipo di messaggi non raggiunge tutta la popolazione”, ha detto Anttikoski. Ecco perché il governo guidato da Sanna Marin ha deciso di sfruttare il potere dei social network e delle sue figure di riferimento di diversi ambiti – dalla musica allo spettacolo, fino agli influencer puri – per veicolare messaggi e informazioni riguardo il Covid-19.

Il progetto nasce da una collaborazione tra l’esecutivo, la società di consulenza Ping Helsinki e Mediapool, una rete di operatori nell’ambito della comunicazione. In buona sostanza, secondo quanto scrive Politico, gli annunci del governo vengono scritti o modificati in un formato leggibile e, soprattutto, fruibile per i social e poi,inviati a circa 1500 tra gli influencer più attivi del paese che decidono in che modo e quando condividerli con i propri follower. Ping ha, inoltre, pubblicato sui propri canali un vademecum sui comportamenti da tenere online, come verificare la veridicità di un’informazione prima di condividerla o controllare i profili da cui si prendono le notizie.

 

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Un post condiviso da PING Helsinki (@pinghelsinki) in data: 13 Mar 2020 alle ore 7:46 PDT

Il ruolo degli “operatori essenziali

Sul quotidiano britannico Guardian si legge che la Finlandia è l’unico paese al mondo a considerare i social media “operatori essenziali” insieme addirittura a medici, autisti di autobus e operatori nella filiera alimentare. Questo perché, al pari degli altri lavori menzionati, secondo il paese scandinavo forniscono un servizio essenziale, ovvero fare informazione. Il governo sa bene quanto gli influencer siano popolari e quanto i loro contenuti siano virali, quindi utilizza il potere mediatico di queste figure per diffondere notizie vere e affidabili riguardanti l’epidemia, prevenendo anche la circolazione delle fake news online. Un’iniziativa che era in cantiere già da due anni, come ha confermato sempre al Guardian la stessa Ping: “Ci stiamo pensando dal 2018. Volevamo che in una situazione di crisi, ci fossero gli strumenti adatti per consentire ai social di media di veicolare messaggi e notizie verificate. Pensavamo di stare esagerando, ma ora s’è presentata l’occasione”.

Lo youtuber finlandese Roni Back, ad esempio, ha pubblicato sul proprio canale un video in cui ha intervistato membri del governo ed esperti di salute sul tema coronavirus. In sole 48 ore ha ricevuto più 100mila visualizzazioni ed è stato condiviso ampiamente sui social network.

 

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