5 virus dei fumetti

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Il fascino morboso del virus letale e dell’apocalisse sfiorata (o effettiva) è stato esplorato in ogni salsa da romanzi, film, e ovviamente anche dai fumetti: un modo per esorcizzare la paura di una epidemia che può giungere improvvisa e cambiare il modo in cui viviamo, come sta facendo la Covid-19 in questo periodo. Ecco allora 5 virus, malattie e catastrofici eventi globali dalle conseguenze più o meno disastrose, che (almeno in questo caso) per fortuna restano confinati nella pagine dei fumetti.

Il virus Legacy (X-Men)

Tra i tanti virus che hanno flagellato il mondo dei fumetti Marvel, il più iconico e longevo è sicuramente il Legacy. Si tratta di un agente patogeno creato in un remoto futuro dal tiranno Apocalisse per sterminare tutti gli umani. Caduto in mano all’altrettanto malvagio Stryfe, fu convertito allo scopo opposto, vale a dire spazzare via qualsiasi individuo in possesso del gene “X” (quello che dona i superpoteri), e spedito indietro nel tempo (sì, è una storia complicata). Esistono tre versioni del virus: il Legacy-1, contratto da mutanti come Colosso e sua sorella Illyana (Magik), causa una sorta di cancro incontrollabile e letale. Il Legacy-2 fa sì che la vittima, dopo una lenta malattia simil-influenzale, perda il controllo dei propri superpoteri, con esiti fatali. Il Legacy-3 è il più fatale, perché in grado di colpire qualsiasi umano e ominide indiscriminatamente. Nel corso degli anni, il Legacy è caduto in mano a diversi avversari degli X-Men, tutti pronti a usarlo come arma contro i mutanti (e non solo).

Il virus Despotellis (Lanterna verde)

Il Despotellis è un virus alieno sviluppato a fini militari. Nonostante il nome involontariamente ridicolo, è particolarmente letale: si è evoluto costantemente sino al punto di diventare senziente, e si è propagato arrivando a sterminare l’85% della popolazione di un intero settore stellare. La sua capacità di proliferare, e di fare anche impazzire chi lo contrae, lo ha reso un avversario letale delle Lanterne Verdi, e un membro ideale per le Lanterne Gialle di Sinestro, il corpo di supercattivi spaziali che basa i propri poteri sulla capacità di generare paura e terrore.

Il virus Crossed

Ci sono tanti, tantissimi aspiranti al titolo di virus peggiore nell’ambito delle apocalissi zombie. Ma né il canonico The Walking Dead né il cupissimo Marvel Zombie possono competere neanche lontanamente con la perversione di Crossed, il virus dei crociati inventato dalla fantasia malsana dello sceneggiatore irlandese Garth Ennis.

Basta una goccia di sangue, di saliva o, beh, di altri fluidi corporei, per far apparire la temuta cicatrice a forma di croce sul viso degli infetti. Da lì, la fame di cervelli degli zombie sembra quasi una benedizione. I crociati sprofondano in uno stato di delirio maniacale che li trasforma in bruti sadomasochisti assetati di sangue e sesso. Questa serie, riservata esclusivamente a un pubblico adulto, spinge oltre ogni limite ciò che può essere considerato accettabile in una serie horror, sprofondando nel peggior splatter hardcore che si sia mai visto in un fumetto (relativamente) mainstream. Sconsigliato anche agli stomaci forti.

La degenerazione da I Pollen (Transmetropolitan)

L’Information Pollen è una sostanza utilizzata per condividere informazioni tra esseri umani nel futuro cyberpunk e transumanista di Transmetropolitan, la serie a fumetti di Warren Ellis ed Erick Robertson. Purtroppo, si scopre ben presto che questa droga causa psicosi nell’immediato, e una degenerazione del sistema nervoso con sintomi simili a quelli dell’Alzheimer e del Parkinson nel lungo termine, con un misero 1% di possibilità di sopravvivenza.

Ovviamente l’I Pollen viene messo fuorilegge, ma questo non impedisce che continui ad essere prodotto e abusato dai cittadini della City. Ne finirà vittima il protagonista Spider Jerusalem che, messo con le spalle al muro e con appena un anno di vita restante,  intensificherà la propria battaglia per esporre la malvagità del corrotto presidente Callahan.

L’evento Y (Y – L’ultimo uomo)

Sono in realtà ignote le cause dell’evento che uccide tutti gli esseri viventi al mondo in possesso del cromosoma Y – vale a dire, tutti i maschi del pianeta Terra, uomini e animali, con l’unica eccezione del giovane Yorick e della sua scimmietta Ampersand.

Anche se vi è il dubbio che la causa risieda effettivamente in un virus (le origini scatenanti dell’evento verranno rivelate solo al termine della serie), l’esito è indubbiamente biologico: emorragia improvvisa e fatale per tutti gli individui di sesso maschile.

I risultati, come si può immaginare, sono catastrofici per tutta la vita biologica del pianeta. Ne segue una società post-apocalittica esclusivamente al femminile, in cui il povero Yorick scopre che rimanere l’ultimo uomo sul pianeta è molto meno allettante di quanto possa sembrare in una banale fantasia. Virus o non virus, la serie a fumetti Y – L’ultimo uomo di Brian K. Vaughan e Pia Guerra (presto una serie TV targata Fox)  merita una menzione d’eccezione in questa sede per aver saputo ideare una catastrofe biologica globale dagli esiti decisamente originali e lontani dalle solite epidemie zombie.

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