Coronavirus, i furbetti dei posti di blocco si organizzano via Telegram

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Fatta la legge, trovato il furbetto che si organizza per aggirarla. Poco importa se stiamo vivendo una pandemia senza precedenti e, in Italia, ci troviamo ancora in una situazione di estrema emergenza. E così, mentre la quasi totalità dei cittadini italiani si trova chiuso in casa nell’assoluto rispetto delle misure restrittive imposte dal governo per il bene dell’intera collettività, c’è chi si organizza per aggirare i controlli delle autorità e sfuggire alle misure restrittive mettendo potenzialmente a rischio il prossimo.

Telegram finisce periodicamente al centro di polemiche per il fiorire di gruppi poco avvezzi alla legalità e in questo periodo di isolamento domiciliare stanno nascendo gruppi che promettono di segnalare i posti di blocco nelle principali città o regioni d’Italia, così da permettere ai furbetti di muoversi più o meno in libertà evitando di essere bloccati e multati per violazione delle misure restrittive o, peggior ancora, per aver violato l’obbligo di quarantena.

Sono molti i gruppi attivi in queste settimane anche in Italia, con uno in particolare dedicato alla città di Milano, dove l’emergenza è ancora più grave che in altre zone del Paese, che fornisce aggiornamenti costanti sulla posizione dei posti di blocco. Messaggi come “due volanti ferme all’incrocio tra via gola e via pichi, polizia fuori da via gola 23” o “corso san Gottardo volanti fanno avanti e indietro e controllano i passanti” vengono inviati più e più volte al giorno.

Il canale in questione ad oggi conta 407 iscritti, ma le visualizzazioni di ogni singola segnalazione si aggirano tra le 600 e le 800. 800 persone che potenzialmente potrebbero mettere a rischio l’intera collettività in un momento in cui l’emergenza è ancora altissima. E questa è soltanto la punta dell’iceberg: ci sono gruppi dedicati alla Sardegna o alla Campania, ma anche uno più generico per l’intero territorio italiano o per zone più ridotte come la città di Pescara o Terni.

I furbetti del posto di blocco non sembrano aver capito che non stanno soltanto cercando di evitare una multa, ma stanno potenzialmente mettendo a rischio famiglie, amici e conoscenti, che a loro volta potrebbero mettere a rischio altre decine e decine di persone e vanificare gli sforzi fatti in queste settimane da milioni di italiani e da migliaia di operatori sanitari.

Restare a casa e rispettare le misure imposte dal governo non è soltanto un dovere giuridico, ma anche e soprattutto un dovere morale per tutelare la propria persona e la salute dell’intera popolazione.

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Coronavirus, i furbetti dei posti di blocco si organizzano via Telegram é stato pubblicato su Polisblog.it alle 14:31 di Tuesday 14 April 2020