Coronavirus, le regole dell’Europa per la fase 2

0
127
Questo post è stato pubblicato qui
(Photo by Thierry Monasse/Getty Images

La Commissione europea ha presentato agli stati membri una road map per uscire dall‘emergenza coronavirus. Come ha specificato la presidente Ursula Von Der Leyen “non è un segnale per spingere a eliminare fin da subito le misure di contenimento, ma solo per fornire una cornice alle decisioni ai paesi dell’Unione”. Il documento pone alla base di qualunque decisione degli stati la presenza di almeno tre condizioni: una diminuzione significativa dei contagi, un sistema sanitario sufficientemente capace nella gestione dei malati e la possibilità di effettuare monitoraggi su larga scala attraverso test diagnostici o sistemi di tracciabilità dei contatti.

Linee guida a cui la Commissione, nella premessa del documento, chiede agli stati di attenersi in maniera autonoma e indipendente, considerando la situazione del proprio paese. “Anche se il ritorno alla normalità sarà molto lungo, è  chiaro che le misure straordinarie di confinamento non possono durare indefinitamente”, ha sottolineato la Von der Leyen. È il momento, quindi, che l’Unione europea inizi a pensare alla cosiddetta “fase due”, facendo ripartire gradualmente le attività e i servizi e rimettendo in moto l’economia dell’intero contenente.

Le misure economiche pensate dalla Ue

La chiave di volta di tutte le manovre economiche dell’Unione è il prossimo bilancio pluriennale. Come aveva già annunciato la presidentessa della Commissione, il piano 2021-2027 rappresenterà una sorta di “piano Marshall” per l’Europa. “Il bilancio europeo deve aggregare e sfruttare tutti i soldi necessari per una grande iniziativa di rilancio e ripresa dell’intero impianto economico europeo”, ha spiegato. Si pensa a un piano dal valore di mille miliardi di euro, basato su due pilastri fondamentali: riparazione del mercato unico europeo e un’imponente strategia d’investimento. In merito, il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, ha sottolineato come “il mercato unico rappresenti il cuore pulsante dello sviluppo europeo. Ultimamente è stato danneggiato e colpito dalle decisioni prese dai paesi membri per ragioni sanitarie.

Nel progetti di rilancio della Ue ci sarà spazio, inoltre, anche per programmi di innovazione digitale e misure che contrastino il cambiamento climatico. Il presidente del consiglio ha ribadito che “il digitale e il green deal possono essere fondamentali per la ripresa economica”.

 

The post Coronavirus, le regole dell’Europa per la fase 2 appeared first on Wired.