Coronavirus: “Il Covid-19 in Lombardia già dal 26 gennaio”

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Il coronavirus in Lombardia, per la precisione a Milano, già dal 26 gennaio. È quanto emerge da un’analisi della task-force sanitaria della Regione riportata oggi dal Corriere della Sera. Circa un mese prima del cosiddetto paziente 1 di Codogno (Lodi), il 26 gennaio circa 160 persone avevano già contratto il virus tra Milano e provincia. I medici, però, a quei tempi scambiarono i sintomi come gli ultimi scampoli dell’influenza invernale.

Insomma, già dagli ultimi giorni di gennaio il coronavirus si stava diffondendo in Lombardia, ma a noi sembrava un qualcosa di lontano e che si vedeva solo in TV durante i servizi da Wuhan. Il 26 è ritenuto dalla task force della Regione Lombardia il “Giorno 0”: solo nella città di Milano c’erano 46 contagi per un totale regionale di 543. Quando scoppia il caso Codogno e si cominciano a farei tamponi, dunque, è già troppo tardi ed è probabilmente per questo che la Lombardia è la zona d’Italia più colpita dal COVID-19 con 74.348 infettati ad oggi.

Le conclusione cui è giunta la task force di Attilio Fontana, dunque, consente di rivedere totalmente l’andamento dei contagi in Lombardia. Mentre tutti, infatti, si concentravano sugli aeroporti e gli arrivi dall’estero, in realtà il virus era già a Milano da settimane con i primi 46 cittadini lombardi che dopo averlo contratto hanno infettato rapidamente tanti altri. Il nuovo tracciamento dice che 9 cittadini hanno accusato i primi sintomi il 12 febbraio, mentre tre giorni dopo ce ne sono stati altri 13, poi 10 nuovi cittadini con sintomi il 18 febbraio, due giorni dopo invece ben 35. Il paziente 1 di Codogno è risultato positivo il 21 febbraio.

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Coronavirus: “Il Covid-19 in Lombardia già dal 26 gennaio” é stato pubblicato su Polisblog.it alle 07:29 di Wednesday 29 April 2020