Il nuovo iPhone SE a confronto con il “gemello” iPhone 8

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iPhone SE 2020 (a partire da 499 euro) è il più economico degli smartphone targati Apple ed è disponibile da pochi giorni (trovate tutti i dettagli nella scheda tecnica qui). Come già saprete, è basato sull’architettura del precedente iPhone 8, con, però, il processore e alcuni componenti hardware (come la fotocamera) aggiornati, una peculiarità che ha diviso il pubblico in due: favorevoli e contrari a quello che filosoficamente parlando appare come una sorta di Frankenstein (come già fu ai tempi il primo iPhone SE, basato sul case dell’iPhone 5, che scendeva ad alcuni compromessi in termini d’efficenza), ma che all’atto pratico svela alcune carte vincenti.

Partito degli scettici o meno, la domanda è: vale la pena acquistare il nuovo SE o, piuttosto, è meglio risparmiare ancora qualche euro e optare per un iPhone 8 nuovo o ricondizionato?

Esteticamente l’iPhone 8 (a sinistra) e il nuovo SE sono identici e costruiti partendo dallo stesso case. La versione bianca dell’SE però ha la parte frontale nera.

La risposta nei fatti

Abbiamo provato il nuovo modello e paragonato le sue prestazioni con un telefono di 3 anni fa: d’altronde, lo schermo Retina hd da 4,7 pollici, il case con tanto di tasto Home e la singola camera frontale sono gli stessi. Le differenze però riguardano alcuni aspetti fondamentali, proprio quelli che rappresentavano anche i punti deboli del precedente e che in termini di prestazioni e reattività fanno fare all’SE degli enormi passi in avanti, a partire dal chip A13 Bionic lo stesso dell’iPhone 11 Pro.

La diversa reattività e velocità di sistema si percepisce immediatamente, a migliorare le prestazioni contribuiscono anche il nuovo connettore della batteria che consente al dispositivo di superare senza problemi un’intera giornata (e in alcuni casi anche oltre, in base alla nostra prova). Non si può dire lo stesso dell’iPhone 8, che, soprattutto dopo alcuni mesi d’utilizzo, va in crisi e riduce l’autonomia: e questa resta la peggior pecca oggigiorno per questo smartphone. Anche modem e modulo wi-fi sono stati aggiornati, ma i vantaggi nell’utilizzo di tutti i giorni sono minimi.

Photo generation

Grossi passi in avanti, invece, sul fronte che da qualche anno è più caldo per gli smartphone, ovvero il comparto fotografico. La camera posteriore è sempre singola, ma è aggiornata con un grandangolo da 12 Megapixel e diaframma con apertura f/1.8. Il processore ISP e il Neural Engine del chip A13 Bionic consentono l’accesso alla modalità Ritratto, grazie al machine learning che stima la profondità di campo e ricrea tutti i sei effetti d’illuminazione ed il Controllo Profondità degli iPhone 11. E il risultato è quasi identico a quello di uno smartphone che costa più del doppio.

iPhone SE, inoltre, offre lo Smart HDR di nuova generazione, che riconosce le persone nell’inquadratura e modifica l’illuminazione per restituire scatti più naturali, con buoni dettagli di luce e ombra. Anche sul fronte video i miglioramenti sono eclatanti, soprattutto a livello di definizione dell’immagine con zoom o condizioni di scarsa illuminazione (la fotocamera posteriore registra video 4K fino a 60 fps). Questo aggiornamento risulta particolarmente utile con le applicazioni social e con le dirette e videochiamate diventate tanto popolari in questo periodo.

L’upgrade della fotocamera dell’SE consente un migliore contrasto delle foto e dettagli più definiti, anche in condizione di luce scarsa e colori come il bianco che si prestano poco alla definizione dei contorni.

Il verdetto

Detto che SE è più veloce e reattivo, e detto che la fotocamera è oggettivamente migliore, a chi possiamo consigliare la scelta dell’iPhone 8 nuovo o ricondizionato, che su siti come Ricompro si trova a meno di 300 euro? A chi ha un budget veramente limitato, ma vuole la Mela a tutti i costi e sa di utilizzare lo smartphone per le sue funzioni soprattutto base; ai tanti ragazzi che ormai già alle scuole medie vogliono non solo il loro primo smartphone ma un iPhone; anche per gli anziani è una valida opzione e più in generale per gli utenti che vogliono uno smartphone solo per poter usare WhatsApp o FaceTime con amici e famigliari.

La modalità ritratto, con tutte le sue sei possibilità, non è presente nell’iPhone 8.

L’investimento aggiuntivo per l’SE rispetto all’iPhone 8 è però giustificato dalle prestazioni decisamente superiori che abbiamo evidenziato, ma anche, in prospettiva, dai 5/6 anni a partire da oggi in cui sarà possibile aggiornare il sistema operativo, si spera senza rallentamenti (lo stesso non si può dire per l’8 che già risente parecchio dell’ultimo iOs).

Per un giudizio ancora più obiettivo e per capire meglio cosa ha portato Apple a una scelta come questa, va considerata anche una differenza tra il mercato americano e quello europeo. Negli States l’SE è disponibile a un prezzo di 400 dollari più le tasse, cioè circa 400 euro, il che lo rende ancora più appetibile: sono solo cento euro, ma rappresentano un quinto del totale. Se, però, come già succede, iPhone SE verrà offerto a un prezzo inferiore anche in Italia, l’unica ragione per preferirgli il buon vecchio iPhone 8 viene meno.

 

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