Fase 2, la Sardegna dà il via libera alle messe

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In anticipo sul resto dell’Italia, la Regione Sardegna ha di fatto dato il via libera, a partire dal 4 maggio, anche alla celebrazione delle messe nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e con l’obbligo per tutti i partecipanti di indossare mascherine e altri dispositivi di protezione.

Ad annunciarlo è stato il governatore della Sardegna Christian Solinas, che ha anticipato i contenuti dell’ordinanza che sarà firmata nelle prossime ore:

Il Dpcm ha sospeso le cerimonie civili e religiose ma non le funzioni religiose – ed esiste, nell’ordinamento giuridico italiano, una netta distinzione tra cerimonia, funzione e pratica religiosa. Dunque, consentiamo lo svolgimento delle funzioni eucaristiche ordinarie con obbligo di distanziamento tra le persone, divieto di assembramento e l’obbligo di indossare idonei dispositivi di protezione.

Solinas ha precisato di aver chiesto ai vescovi delle diocesi della Sardegna “la garanzia del rispetto delle prescrizioni e l’adozione appropriate linee guida sul contingentamento degli accessi e lo scaglionamento delle funzioni nell’arco della giornata“, ma sono gli stessi vescovi a mettere le mani avanti e prendere tempo.

Monsignor Antonello Mura, presidente della Conferenza Episcopale Sarda, ha diffuso una nota per precisare che sarà necessario attendere l’ordinanza per tutte le valutazioni del caso:

I Vescovi sardi pur apprezzando l’attenzione che il Presidente Solinas ha rimarcato nella conferenza stampa di oggi verso l’apertura delle chiese alle ‘celebrazioni eucaristiche’ si riservano di leggere e valutare il testo dell’ordinanza regionale che verrà firmata, tenendo conto che non sono stati consultati precedentemente e che decisioni di questo tipo competono unicamente all’Autorità ecclesiastica.

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Fase 2, la Sardegna dà il via libera alle messe é stato pubblicato su Polisblog.it alle 19:12 di Saturday 02 May 2020