Perché Karen è diventato il nome più odiato su internet negli Stati Uniti

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Meme Karen
Il nome Karen si usa ora come insulto sul web

Gli utenti di internet sanno creare degli eroi capaci di far sorridere universalmente, ma sono in grado con la stessa velocità di produrre antagonisti comuni. È il caso di Karen, che da nome abbastanza diffuso fra le donne di mezza età americane, ora indica uno specifico soggetto da deridere sul web. Non una bella notizia per chi porta questo appellativo, ma le Karen degli Usa si possono consolare con il fatto di non essere le uniche segnate da una rappresentazione svantaggiosa: Chad, Kyle e Becky sono altri esempi ormai associati quasi esclusivamente a comportamenti negativi. È come se alcuni gruppi sociali, spesso i più stereotipati e presi di mira (vedi tamarri, nerd, casalinghe disperate, palestrati, ecc.), siano stati sostituiti da dei nomi di persona. Quasi, delle figure per antonomasia.

Karen meme
Il meme Karen è adattato a diversi personaggi

Come nasce il meme Karen

Spopolano sui social commenti e status che citano le Karen, ma l’origine di questo meme non è certa. Secondo alcune fonti tutto si deve al nome di un personaggio, molto sopra le nuvole, del film cult Mean Girls del 2004. Altri lo fanno risalire addirittura al capolavoro di Martin Scorsese Quei bravi ragazzi, nel quale Karen Hill è il nome di una donna che ha la sfortuna di innamorarsi di un gangster senza scrupoli. Infine, gli storici del web pensano che la creazione spetti a un utente di Tumblr, il quale decise di prendere in giro una pubblicità della Nintendo affibbiando proprio il nome in questione a una ragazza per nulla vicina ai canoni dei gamer.

Una delle possibili origini del meme Karen

Fatto sta che negli ultimi mesi, grazie soprattutto a Reddit e Twitter, il termine Karen è diventato rappresentativo di un gruppo ben connotato di donne fittizie, protagoniste assolute di numerosissimi meme. Le immagini sembrano incarnare le caratteristiche negative che vengono attribuite nei luoghi comuni a una categoria in particolare: quella delle ricche casalinghe presuntuose, abitanti nei sobborghi altolocati delle città statunitensi e poco avvezze ai problemi della gente comune.

Si tratta quindi di una sorta di boomer al femminile, con il quale i nativi digitali amanti dei meme hanno poco da spartire e che hanno perciò deciso di ergere a nemica su internet. Uno scontro generazionale nel quale gli autori dell’ingiuria “Karen” si proclamano vincitori, ma solo perché le presunte antagoniste non hanno possibilità di ribattere.

Meme Karen
Karen meme

Karen frasi tipo e caratteristiche

Non abituate ad aver a che fare con dei colleghi sul posto di lavoro, questa idealizzata tipologia di donne è stigmatizza per i modi bruschi con i cassieri dei supermercati, i camerieri e altro personale di servizio colpevole secondo loro di non trattarle con giuste e speciali accortezze. “Posso parlare con un superiore?” (in inglese: “Can I speak to the manager?”) è la frase prediletta delle Karen, pronte sempre a lamentarsi e a cercare di ottenere più di ciò che è dovuto. A tale personalità online è stato dato questo nome presumibilmente perché Karen è tra i più diffusi tra le donne bianche nate negli Stati Uniti tra il 1951 e il 1968.

Il nome Karen è ora usato ovunque sul web

Gli esempi di meme non si contano e sono presenti pagine su ogni social network dedicate all’astio verso le Karen. Le immagini più rappresentative hanno un archetipo comune: la protagonista ha i capelli tinti di biondo, più di tre figli, è spesso anti-vaccinista e con una superficiale conoscenza del mondo esterno. Delle caratteristiche in effetti non così facili da trovare in una singola persona, ma il web non presta particolare attenzione ai dettagli. Sulla stampa americana sono tanti gli articoli comparsi a difesa di chi si chiama Karen, scritti in special modo da giornaliste che hanno proprio quel nome. La maggior parte della autrici ha dimostrato di saper stare al gioco ed è questo forse l’insegnamento da tenere in considerazione.

Da Chad a Kyle, gli altri nomi presi in giro

Sorte simile è capitata ad altri appellativi utilizzati negli Stati Uniti come Chad, Kyle e Stacy. I primi rappresentano gli amanti della palestra dalla parlantina facile, il cui intercalare è sempre “bro” (degnati persino di una pagina su Wikipedia). Per Kyle non si può trovare definizione più pertinente de “lo sfigato”, mentre Stacy (o Becky) sta per le ragazze bionde dedite più alla cura della propria immagine che allo studio. Insomma, si tratta di nuovi e coloriti modi di insultare sorti sul al web, ma ciò non significa che siano accettabili. La speranza è nelle abilità degli utenti di riconoscere che si tratta di personaggi finti ed è quindi doveroso non trasferire questi atteggiamenti ostili verso persone reali. Perchè fra l’altro ciò sarebbe un vero comportamento da Karen.

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