Il podcast per imparare a meditare (e alleggerire questi tempi)

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meditazione
(foto: Getty Images)

L’ha detto anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità: durante l’isolamento imposto dal contenimento del coronavirus, fra le pratiche che aiutano a mantenere un sano equilibrio psico-fisico ci sono l’attività motoria, una sana alimentazione e il rilassamento + la meditazione. Perché è importante ritrovare la dimensione mentale da cui ripartire e nella quale trovare pace e consapevolezza per affrontare la quotidianità incerta e spesso angosciante. Da dove cominciare, però?

Da Audible, per esempio: oggi 4 maggio, arriva la produzione originale Benessere H24, realizzata grazie all’esperienza di Daniel Lumera nel campo delle scienze del benessere e della meditazione e alle musiche di Emiliano Toso. Si tratta di un podcast pensato per dare a tutti, anche ai meno avvezzi, indicazioni pratiche per raggiungere il massimo benessere nell’arco delle 24 ore: un percorso in 20 tracce (divise per i vari momenti della giornata: il mattino, il pranzo, la sera dopo il lavoro e prima del sonno) che, attraverso l’uso consapevole di respiro, meditazione e suoni, aiuta a integrare nella quotidianità nuove abitudini positive e salutari.

Lumera, che da anni collabora con il nostro Servizio sanitario nazionale e con il Global University Network for Innovation dell’Unesco, ribadisce come la meditazione porti giovamento anche nella sfera fisica, soprattutto con l’invecchiamento, le infiammazioni, l’ansia e la depressione. “Non è solo una tecnica o una buona pratica: è una disciplina con solide basi scientifiche, già applicata da millenni e oggi ampiamente dimostrate dalla medicina, dalle neuroscienze e dalla psicologia”, spiega lui, sottolineando che il suo progetto è già arrivato anche negli ospedali, per alleggerire la tensione di quegli operatori sanitari sempre sotto pressione, in particolare in questi mesi di emergenza.

Fondamentale in Benessere H24 è il contributo musicale, che non è semplice accompagnamento artistico. Toso, infatti, oltre a essere compositore è anche biologo cellulare: “Sono contemporaneamente uno scienziato e un artista, il che mi permette di avere due prospettive su come funziona il nostro corpo, le nostre cellule, le modalità di salute che abbiamo sviluppato in migliaia di anni di evoluzione”, spiega il pianista: “Siamo fatti di 50mila miliardi di componenti vive che comunicano tra loro attraverso molecole biochimiche, ma anche attraverso il suono e la luce. Ognuna di loro è anche uno strumento musicale in grado di risuonare con l’ambiente”.

Da qui la necessità di produrre note che non stonino con il suono delle cellule: “L’accordatura del mio pianoforte a coda Steinway B211 a 432Hz [solitamente è a 440Hz, ndr] permette di ottenere frequenze udibili e armoniche che sono in linea con quelle delle nostre cellule, del nostro cervello e del suono della Terra, che funziona anch’essa come uno strumento musicale”, continua Toso, il quale spiega anche come fin dall’alba dei tempi la musica fosse ritenuta una “medicina” fondamentale; la prova provata: i tamburi rituali. “Oggi, a maggior ragione, possiamo studiare gli effetti della musica sul nostro corpo a livello clinico, biochimico ma anche biofisico, verificando che cosa mette in azione i raffinati meccanismi molecolari in grado di regolare lo stato funzionale delle nostre cellule”.

Benessere H24 non si rivolge solo a chi medita o vuole meditare, ma anche a chi cerca concentrazione, vuole rilasciare le tensioni dopo una giornata di lavoro o ha difficoltà ad addormentarsi. Se Lumera stesso ammette che ci sia stata negli anni una “mercificazione della meditazione”, con tanto di ciarlatani e false credenze da cui stare bene alla larga, forse anche i più scettici possono approcciarsi con uno spirito nuovo a questo tipo di pratiche.

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