Come sarà il nuovo esame di maturità

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(foto: Klaus-Dietmar Gabbert/picture alliance via Getty Images)

L’ultimo decreto approvato dal Consiglio dei ministri contiene più di qualche lacuna. Tra le più evidenti c’è sicuramente quella della scuola per cui, almeno fino a questo momento, non è stato pensato un programma di riapertura organico. Nell’immediato futuro, a differenza di altri paesi europei, come la Germania, gli alunni non potranno rientrare in classe e le lezioni continueranno a svolgersi a distanza. La faccenda si complica per chi si trova alla fine di un ciclo, come gli studenti di quinta superiore.

Nelle ultime ore, però, la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina ha annunciato che “a brevissimo sarà pubblicata, ai sensi dell’articolo 1 del dl. 22/2020, l’ordinanza relativa agli esami di stato del secondo ciclo di istruzione per quest’anno scolastico, la cui sessione avrà inizio il 17 giugno. Si tratterà di un colloquio dal vivo, in presenza dei professori, della durata massima di un’ora, in cui il candidato si confronterà con una commissione di docenti interni, presieduta da un commissario esterno, sui temi del proprio indirizzo di studi.

Come sarà articolato l’esame

“Sarà inevitabilmente una prova diversa rispetto agli anni precedenti e terrà conto tanto delle esigenze di sicurezza della salute, quanto delle difficoltà negli apprendimenti affrontate dagli studenti proprio a causa dell’emergenza non ancora conclusa”, ha spiegato la ministra nel corso del question time alla Camera. La prova varrà un massimo di 40 punti, a cui si aggiungeranno i crediti accumulati nel triennio precedente all’esame, per un massimo di 60. La somma complessiva dei due, per poter dichiarare superata la prova di maturità, deve essere di 60.

“L’obiettivo è dare ai nostri studenti un esame di stato che valorizzi al massimo grado il merito dimostrato, nel rispetto di tutti gli standard di sicurezza richiesti”, ha aggiunto ancora Azzolina. L’esame consisterà, infatti, nella discussione di un elaborato presentato dallo studente e contenente tutte le materie del proprio indirizzo di studio. Poi seguirà la discussione di un testo, studiato durante l’anno scolastico in letteratura italiana e in lingua straniera, analisi del materiale proposto dalla commissione e, infine, domande di cultura generale, relative a cittadinanza e costituzione, e alle esperienze svolte nell’ambito dei percorsi per le competenze trasversali.

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