Twitter, chi vuole lavorare per sempre da casa potrà farlo

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(Photo by Chesnot/Getty Images)

Lo smart working è diventato, per necessità, sempre più una regola per moltissime persone durante l’emergenza Covid-19, e ora per i dipendenti del social network Twitter potrebbe anche trasformarsi in una possibilità stabile. A dirlo è lo stesso amministratore delegato del gruppo, Jack Dorsey, che in una comunicazione agli impiegati della compagnia ha annunciato la possibilità di scegliere di continuare a lavorare da casa anche una volta passata la fase di emergenza.

Si tratterà quindi di una scelta lasciata direttamente ai lavoratori, senza obblighi da parte della piattaforma. Gli impiegati potranno decidere di lavorare da remoto oppure scegliere di tornare in ufficio a seconda della loro condizione e della loro possibilità.

Come si legge anche in un post pubblicato lo scorso 12 maggio dalla vicepresidente e capo delle risorse umane del gruppo, Jennifer Christie, “se i nostri dipendenti hanno un ruolo e una situazione che permette loro di lavorare da casa e vogliono continuare a farlo per sempre noi lo renderemo possibile”, altrimenti potranno decidere di tornare in ufficio.

Uffici che, come si legge ancora nella nota, comunque non riapriranno prima di settembre, salvo alcune eccezioni. E si precisa anche che i rientri saranno graduali e che ogni evento in presenza continuerà a essere sospeso per tutto il resto del 2020, così come saranno sospesi i viaggi e gli spostamenti di lavoro fino a settembre.

La compagnia di San Francisco conta in totale oltre 5.100 dipendenti impiegati in oltre 35 uffici nel mondo, ed è stata una delle prime società globali ad attivare le misure per il cosiddetto lavoro agile a partire dallo scorso marzo. Con questo annuncio, ora è anche la prima tra le grandi società tecnologiche a guardare oltre e ad annunciare che questa misura potrebbe diventare una condizione normale per molti dipendenti.

Gli altri colossi tech

E forse non sarà l’unica, dato che tra gli altri colossi del settore anche Facebook e Google hanno annunciato recentemente ai loro impiegati la possibilità di lavorare da casa per tutto il resto del 2020, nonostante la riapertura di alcuni dei loro uffici sia prevista per il prossimo mese di luglio.

Intanto, anche in Italia il dibattito sul lavoro agile si intensifica. Nel Decreto rilancio in discussione alla Camera in queste ore è previsto un bonus di spesa del 15% per le imprese che decidono di investire in interventi per agevolare lo smart working, e fino al prossimo 31 luglio, nel settore privato si pensa di garantire la possibilità di accedere a questa forma lavorativa per i dipendenti con figli di età inferiore ai 14 anni.

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