Anche Facebook vuole aumentare il lavoro da casa

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(Photo by Arun Sharma/Hindustan Times via Getty Images)

Solo qualche giorno fa Jack Dorsey, l’amministratore delegato di Twitter, annunciava la possibilità per i dipendenti della compagnia di continuare a usufruire dello smart working, anche dopo la pandemia,  per sempre e in base alle proprie condizioni e possibilità. Ma non è l’unico gigante del tech che sta ripensando alle modalità di lavoro dei propri impiegati: in una diretta social e in un lungo post, il fondatore di Facebook Mark Zuckerberg ha spiegato i piani della compagnia per consentire, entro i prossimi 5 o 10 anni, al 50% dei dipendenti dell’azienda di Menlo Park di lavorare per sempre da remoto. “In questo momento, oltre il 95% dei dipendenti di Facebook sta lavorando da remoto e stiamo imparando molto da questa esperienza”, ha spiegato Zuckerberg. Per l’ad, inoltre, lo smart working rappresenta più che un’alternativa valida al lavoro in ufficio per svariati motivi: dalla possibilità di collaborare con professionisti in ogni parte del mondo, fino all’impatto positivo sull’ambiente, a causa del minor numero di veicoli in circolazione, e sul personale per chi si sente più produttivo a lavorare a casa.

I piani dell’azienda

Si tratta, ovviamente, di un cambiamento notevole e Facebook   ha deciso “di adottare un approccio misurato piuttosto che essere precipitosi”. Nel post pubblicato su Facebook, il fondatore dell’azienda ha sottolineato come, in un sondaggio somministrato ai propri dipendenti, il 40% si è detto interessato alla possibilità di lavorare per sempre da casa, mente più del 50% ha dichiarato di non vedere l’ora di tornare in ufficio. Un’esperienza, quindi, non per tutti positiva che, se implementata nella normale routine lavorativa, deve tener conto di tutte queste sensibilità.

Innanzitutto, a partire dal 1 luglio, l’azienda inizierà un processo di selezione per nuovo personale che lavori da remoto e adotterà misure per disporre, in maniera più sistematica, questo tipo di modalità anche agli attuali dipendenti. Le prime assunzioni saranno fatte nei centri ingegneristici e poi nelle altre sedi del Nord America. A questo si aggiungerà un piano di investimenti in materiale tecnologico per implementare e migliorare gli strumenti già a disposizione: prodotti in grado di  aiutare le persone a sentirsi connesse e a svolgere il proprio lavoro da qualsiasi luogo.

Inoltre, per Facebook lo smart working è un’occasione per testare in prima persona il pacchetto di prodotti per il lavoro a distanza, su cui l’azienda sta investendo sempre di più. Si chiama Workplace e conta oggi più di 5 milioni di utenti a pagamento. Presto verranno annunciate anche nuove funzionalità per ciascuno dei prodotti a disposizione. Per esempio, presto verrà rilasciato Oculus per Business, una piattaforma aziendale che sfrutta la realtà virtuale per aumentare la produttività e la collaborazione sul posto di lavoro.

 

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