Sindrome della capanna, sintomi

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Avete mai sentito parlare della sindrome della capanna? E quali sono i sintomi con cui questo disturbo si presenta? Il disturbo, altrimenti definito come sindrome del prigioniero, colpisce tutte quelle persone che, dopo un lungo isolamento, possono finalmente uscire di nuovo e ritrovare quella socialità perduta con le altre persone. Ma hanno paura del contatto con l’esterno, dopo aver sperimentato per tanto tempo l’isolamento.

La sindrome della capanna si manifesta quando una persona esce da un periodo più o meno lungo di distacco dalla società e dalla realtà. Ed è quella che colpisce molte persone nella Fase 2 dell’emergenza Coronavirus: dopo più di due mesi trascorsi a casa si ha paura di uscire di casa, si è insicuri, tristi, si prova un’ansia che impedisce alle persone colpite anche solo di mettere il piede fuori dalla porta.

La sindrome della capanna o sindrome del prigioniero è stata individuata la prima volta nel 1900, in occasione della corsa dell’oro negli Stati Uniti: i cercatori d’oro trascorrevano mesi all’interno delle loro capanne, vivendo in isolamento per lungo tempo e rifiutandosi spesso di tornare nella civiltà e nella realtà, non riuscendo più a confrontarsi con le altre persone.

Secondo la Società Italiana di Psichiatria gli italiani che ne soffrono dopo il lungo lockdown sono circa un milione. La Cabin Fever, come viene definita in inglese, comporta tutta una serie di sintomi, come ad esempio, paura e ansia di uscire di casa, smarrimento nell’affrontare questa nuova realtà, distacco sociale. Nel dettaglio i sintomi che si potrebbero provare sono i seguenti:

  • irritabilità
  • paura
  • frustrazione
  • angoscia
  • tristezza
  • letargia
  • stanchezza
  • difficoltà ad alzarsi la mattina
  • malessere generale
  • scarsa memoria
  • difficoltà a concentrarsi
  • scarsa motivazione

Per superare la sindrome della capanna le persone devono lavorare moltissimo su se stesse: bisogna imparare a gestire le emozioni, a prendersi cura di se, a stabilire dei piccoli obiettivi e traguardi quotidiani, organizzando ogni giornata tutta una serie di attività programmate che possono aiutare. Le persone devono anche cercare i lati positivi in quello che hanno vissuto, provando ad ascoltare quello che provano in ogni momento.

Foto di ambermb da Pixabay

Sindrome della capanna, sintomi pubblicato su Benessereblog.it 22 maggio 2020 08:00.