Firenze, una call for innovation vuole riscrivere il turismo in città e nel territorio

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(foto: Laura Lezza/Getty Images)

La pandemia Covid-19 ha messo in ginocchio il turismo a livello globale e diversi osservatori, non solo addetti ai lavori, si interrogano sulla fisiologica fine del turismo di massa. Una domanda/previsione che si impone con più forza per un paese come il nostro, che vanta alcune delle città più visitate al mondo e interi territori, da Nord a Sud, ricchi di appeal.

Come per altri settori, è tempo di ripensare alcune dinamiche e proiettarsi nel futuro. Un discorso valido anche per Firenze: il capoluogo toscano ha infatti lanciato l’avviso ‘Firenze 2020: vai sul sicuro, scegli la bellezza’. L’obiettivo è quello di raccogliere proposte di nuovi pacchetti turistici, fino a un centinaio, da parte di tour operator e agenzie di viaggio presenti sul territorio, Firenze e aria fiorentina. Per far ripartire il turismo,  nel caso specifico quello interno, si pensa a ridisegnare l’offerta, in particolare su cinque aree prioritarie (active tourism; slow tourism; luxury; religioso; arte e cultura), mediante più tipologie di esperienze, da quelle singole o giornalieri ai pacchetti turistici con pernotto. Essenziali, nelle proposte, il coinvolgimento di più soggetti ma anche il rispetto dei protocoli sanitari per fare turismo in sicurezza.

Milioni di italiani, dopo mesi di confinamento, auspicano di rimettersi in viaggio per un meritato break dopo l’obbligo di restare nei territori e, soprattutto nella prima fase, tra le quattro mura di casa. Ma se le grandi affluenze sono di fatto disincentivate dalle regole, è chiaro che c’è voglia, più in generale, di esperienze più peculiari per evitare ogni possibile senso di disagio. Il giro nei luoghi della fede, così come i trekking e le vacanze detox, esistevano anche prima, in base ai target, ma è lecito pensare che quest’anno sarà più alta da parte di chi viaggia l’attenzione a contesti, location ed esperienze che limitino il perimetro dei problemi da porsi.

Se le crisi sono opportunità meglio coglierle radicalmente: come sottolineato dall’assessore al turismo del comune di Firenze,  Cecilia Del Re, è tempo “per gli operatori privati di rivedere le offerte per i visitatori, non solo alla luce delle nuove prescrizioni per viaggiare in sicurezza, ma anche per diversificare le proposte su un mercato che si era fin troppo omologato non aiutandoci così nel governo dei flussi, e raccontando solo parzialmente il nostro territorio”.

 Alcune tappe sono d’obbligo quando si va a Firenze (e nel territorio contiguo in generale) ma, considerando che in città si torna più volte in una vita, è possibile anche aprirsi a esperienze diverse e scardinare il copione. L’iniziativa messa in campo dal Comune con l’avviso, e pubblicato dal bureau Destination Florence, si configura quindi come una sorta di innovation call, che serva da stimolo agli operatori.

Le proposte saranno poi valutate da una commissione, per verificare l’ammissibilità ma anche la coerenza con quanto chiesto in termine di prodotto turistici.

I pacchetti saranno pubblicati sulla piattaforma destinationflorence e saranno promossi anche su Visittuscany.com,  in forma gratuita. La deadline per presentare i pacchetti è fissata al 10 giugno ma l’avviso resterà sempre aperto e le domande presentate dopo il 10 giugno saranno comunque esaminate per essere successivamente promosse.

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