Ora Amazon misura in tempo reale la distanza tra i suoi dipendenti

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(Photo by Jane Barlow/PA Images via Getty Images)

Tra le aziende che hanno risentito meno degli effetti negativi dell’epidemia da coronavirus c’è Amazon che, nel periodo di quarantena, ha visto crescere il valore delle proprie azioni del 23,6% e ha portato anche a un lieve aumento di fatturato rispetto allo scorso anno. A subire le conseguenze del Covid-19 sono stati, però, i lavoratori che, in più occasioni, hanno denunciato condizioni al limite della sicurezza, chiedendo quindi al colosso dell’ecommerce di adottare tutte quelle misure utili a frenare la diffusione del contagio, soprattutto in posti chiusi come i magazzini. Da pochi giorni, la società negli Stati Uniti ha avviato la sperimentazione di un nuovo software che aiuta i dipendenti a mantenere la distanza di sicurezza dai propri colleghi. Si tratta di un sistema di telecamere, chiamato “Distance Assistant”, che in tempo reale avverte se le persone all’interno dello stabilimento sono a due metri l’una dall’altra.

Come funziona Distance Assistant

Più telecamere riprendono e proiettano su un monitor da 50 pollici quali dipendenti stanno seguendo le misure di distanza sociale e quali no. I primi sono cerchiati in verde, mentre gli altri in rosso dando un immediato riferimento visivo a chi sta lavorando. Quest’operazione è possibile grazie a un software sviluppato direttamente da Amazon che, grazie a modelli di apprendimento automatico, riesce a riconoscere le persone presenti un determinato spazio e a rilevare, grazie a sensori di profondità, la distanza che intercorre tra due o più di loro.

Distance Assistant è stato pensato per essere posizionato nei settori dove c’è più transito, come le entrate o le uscite dei magazzini o le passerelle dove vengono caricati i pacchi. Trattandosi di una sperimentazione, sono ancora pochi gli stabilimenti che usufruiscono di questa tecnologia, ma Brad Porter, ingegnere e vice presidente di Amazon Robotics, ha spiegato che in poche settimane le strutture che la utilizzeranno saranno centinaia. Inoltre, Amazon ha intenzione di rendere il software open source così da metterlo a disposizione anche di altre aziende.

“Nulla è più importante della salute e del benessere dei nostri dipendenti e continueremo a impegnarci per mantenerli sempre al sicuro”, ha sottolineato Porter. Il coronavirus ha contagiato a più di 1.100 dipendenti Amazon negli Stati Uniti, uccidendone almeno nove. Oltre alle proteste, nelle fasi più critiche i dipendenti non si sono presentati in massa a lavoro spingendo la società ad adottare dei provvedimenti che rendessero conformi i processi produttivi alle linee guida di salute pubblica.

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