Il lato hi-tech del turismo, durante e dopo la pandemia

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Il progetto Raphaello VR (foto: Skylab Studios)

“La pandemia ha mostrato che nel turismo l’innovazione è necessaria per sopravvivere, e che occorre offrire alle persone una ragione per affrontare una visita, un viaggio o un’esperienza, mettendo insieme i punti di forza e le ricchezze che un territorio offre”. Da queste parole di Luigi Campitelli, direttore Spazi attivi e Open innovation per Lazio Innova, ha preso le mosse questo pomeriggio il sesto dei Mini Talk organizzati da Regione Lazio tramite la propria agenzia regionale per gli investimenti e lo sviluppo, che è appunto Lazio Innova. Un evento tutto digitale che è stato trasmesso in diretta anche sulla pagina Facebook di Wired.

Insomma, non ci si può limitare a offrire una camera, un pasto o una visita a un museo come se fossero fra loro disconnesse, ma va riscoperto il senso dell’esperienza, con la cosiddetta offerta integrata. “Fino a qualche settimana fa parlare di offerta integrata sembrava non necessario”, ha raccontato Campitelli, “mentre ora è emersa chiara la consapevolezza che ogni operatore del turismo e della cultura deve partecipare alla costruzione di un racconto.

Digitalizzare la comunicazione e il marketing, dare risposta alle paure e al bisogno di sicurezza (anche sanitaria) e costruire percorsi partecipativi sono emerse come le priorità, insieme al far cooperare pubblico e privato. “Deboli servizi pubblici significa debole attrattività, e nel Lazio la mobilità regionale su ferro organizzata solo per i pendolari e non per il turismo va ripensata”, ha concluso Campitelli. Aggiungendo che le opportunità hi-tech possono essere sfruttate per catturare e fidelizzare il viaggiatore, qualunque sia il tipo di turismo (outdoor, balneare, enogastronomico, giovanile, dei cammini,…) a cui è interessato.

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“Il turismo nel pre-pandemia rappresentava il 13% del pil italiano e circa il 12% di quello del Lazio”, ha aggiunto Giovanna Pugliese, assessora al Turismo e alle pari opportunità della Regione Lazio. Il turismo che si va delineando è di prossimità, ma anche piccolo e lento, e si muove lungo linee direttrici come l’identità territoriale, l’outdoor, lo sport e i contesti rurali, in attesa che torni il momento dei grandi eventi. “Dopo l’esperienza coronavirus, a maggior ragione, il turismo deve farsi accogliente per tutti, includendo i bisogni dettati dalle disabilità fino alle difficoltà alimentari“, ha proseguito Pugliese. “La tecnologia, se utilizzata con intelligenza, può dare un supporto in più per tutte le sfide che il turismo si trova ad affrontare, partendo per esempio dalle opportunità offerte dalla realtà aumentata e virtuale”.

I migliori progetti

Ospite del talk è stato anche Leonardo Tosoni, Art director di Skylab Studios, un’impresa innovativa che tra le altre cose è impegnata a realizzare la segnaletica interattiva per la città di Roma. “Si tratta di una grande opportunità ma pure di una grande sfida”, ha commentato, “ma non è l’unica: con il lockdown non abbiamo potuto visitare la mostra di Raffaello Sanzio alle Scuderie del Quirinale, così abbiamo deciso di realizzarla da noi ricostruita in 3d con le 22 opere più importanti dell’artista. Abbiamo messo insieme un team di 50 persone che hanno lavorato da casa, e l’esposizione virtuale aperta il 29 aprile ha già raggiunto le 45mila visite. Al progetto è stato dato il nome di Raphaello VR.

Oltre che nella capitale, Skylab Studios opera nella città dove ha sede: Tarquinia. “Dopo la prima fase della paura, sia sanitaria sia della morte economica della città sotto i colpi della pandemia, è arrivata la fase dell’opportunità”, ha spiegato Tosoni. Unendo cuore e tecnologia, in poche settimane è nata una soluzione che è un viaggio in mongolfiera sopra la città, con cui le persone (turisti e cittadini) possono evadere e sognare, guardando alla città da un’altra prospettiva, magari direttamente dal divano di casa in realtà virtuale, ma allo stesso tempo con una offerta di servizi ad hoc. Il progetto è stato gradito al punto da essere poi in fase di replicazione per altri comuni, impegnati a far emergere la propria offerta turistica.

La pandemia ha resettato le classifica delle priorità di scelta turistica. Così anche un centro più piccolo può ambire a diventare una meta gettonata.

Di innovazione e marketing digitale, applicate anche al turismo e con l’ausilio di realtà aumentata e virtuale, si occupa Absolute Beyond. “Amiamo la tecnologia, però non è il fine ma solo il mezzo”, ha spiegato il co-fondatore Stefano Mizzella. “In cantiere abbiamo un progetto per ripensare completamente l’esperienza turistica, dando risposta alla contingenza attuale ma anche per creare un futuro diverso dove fisico e digitale non sono in concorrenza ma si supportano a vicenda”.

Tra i progetti di Absolute Beyond c’è Nobile Biking, che ha unito una realtà innovativa come l’affitto di bici elettriche con una tradizionale come il Consorzio del vino Nobile di Montepulciano. “Abbiamo conciliato il turismo ecosostenibile e di valorizzazione dei panorami con la parte eno-gastronomica, creando un’app mobile che permetta di vivere un tour esperienziale: lo si può compiere sia in realtà aumentata quando si è fisicamente sul territorio, sia di realtà virtuale per la parte di scoperta da casa, prima ancora di partire per il viaggio”, ha spiegato Mizzella.

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Il progetto Nobile Biking (foto: Absolute Beyond)

Ma non finisce qui. “Tra le iniziative legate allo Spazio attivo di Viterbo c’è Hubstract made for art, che ha realizzato un museo virtuale di fuori posto dedicato alle disabilità, e poi Archeomatica, un startup innovativa finanziata dalla Regione Lazio che ha realizzato Tuscia Segreta, un’app finalizzata ad aiutare i visitatori a scoprire luoghi minori e segreti, ha raccontato Giulio Curti, responsabile dello Spazio attivo di Lazio Innova a Viterbo. E molte altre iniziative, ha spiegato, sono raccontate nelle newsletter dedicate sul sito di Lazio Innova, in cui si dà spazio alle iniziative che startup e aziende associate hanno messo in campo.

La narrazione del territorio

Il tema del racconto legato all’attrattività turistica è stato affrontato insieme a Marco Lodoli, scrittore e giornalista. “La narrazione efficace per i ragazzi è quella di New York, Londra, Berlino e Barcellona”, ha spiegato. “Dobbiamo uscire da questo cliché per cui le cose importanti e la bellezza riguardano solo le grandi metropoli, e per questo abbiamo realizzato il progetto ABC – Arte Bellezza e Cultura, con cui abbiamo portato i ragazzi a riscoprire i territori, a vedere posti incredibili nella regione raccontati da attori, scrittori e musicisti”.

Si tratta, insomma, di spiegare ai giovani la bellezza e il fascino dell’andare in motocicletta in un posto a 100 chilometri da Roma, la meraviglia dell’entrare in un ristorante che non è promosso nelle guide più titolate. “Spesso viviamo il turismo come deportazione, come una collezione di fotografie da riguardare, come una fatica fisica immensa. Invece il viaggio da Dante in poi ha un significato esperienziale, interiore, in cui le persone devono sentirsi protagoniste, in cui le cose interessanti accadono solo se si è disposti a farle accadere”, ha spiegato.

“Su alcuni territori specifici della Regione Lazio sono stati creati degli Atelier ABC, che creavano proprio l’unione tra il tesoro culturale e l’innovazione tecnologica. Da Roma a Rieti, da Civita di Bagnoregio a Cassino, abbiamo toccato con mano che cosa significa portare sul territorio l’innovazione tecnologica”, ha aggiunto l’assessora Pugliese.

“Perfino una città eterna come Roma ha dentro di sé una capacità liquida incredibile, e serve sempre qualcuno che colga questa continua evoluzione, ha poi spiegato Lodoli. Chiarendo che una debolezza di Roma è che i turisti la immaginano ferma nei secoli, mentre anche grazie alle nuove iniziative hi-tech si può e bisogna spiegare come sia invece un corpo vivente, con qualche cellula che muore, qualcuna che si aggiunge, con qualcosa che chiude e qualcosa che apre. “Bisogna stare accanto e dentro alla città per capire che cosa cambia e in che direzione vanno le cose. A parte il Colosseo, San Pietro e gli altri luoghi celeberrimi, tutto il resto è in movimento, ha chiosato Lodoli.

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