Dopo Genova e Codogno, Salvini va a Mondragone. Comizio interrotto dalle accese proteste

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Dopo il nuovo ponte di Genova e Codogno, oggi la propaganda di Matteo Salvini si è spostata a Mondragone, teatro del nuovo focolaio di COVID-19 in Italia che oggi ha fatto registrare 23 positivi in più, e i residenti non hanno accolto di buon grado la visita del leader della Lega, più intenzionato a raccogliere consensi che a risolvere i problemi.

Salvini, infatti, non si è limitato a scegliere Mondragone per il suo piccolo comizio, ma ha voluto recarsi proprio nella zona rossa, quella dei Palazzi Cirio, teatro delle tensioni e degli scontri dei giorni scorsi. Il leader della Lega è stato contestato fin dalle ore precedenti al suo arrivo, ma la situazione è peggiorata quando l’ex Ministro dell’Interno si è palesato.

Come già fatto in altre occasioni, Salvini ha provato a sminuire i contestatori col solito “si tratta di qualche balordo dei centri sociali“, ma a Mondragone la strategia leghista non ha funzionato: le proteste accese dei presenti hanno costretto Salvini ad interrompere subito il comizio e, grazie all’interno delle autorità per placare gli animi, a spostarsi al di fuori della zona rossa, dove ha incontrato un gruppo di cittadini italiani accorsi a dimostrare il proprio supporto.

Il comizio è riuscito, almeno in parte, e i selfie da pubblicare su Facebook non sono mancante, ma non si può dire che l’operazione ideata dalla Lega – e forse dallo stesso Salvini – sia stata un successo. Il leader della Lega, intanto, in serata raggiungerà Santa Maria Capua Vetere e domattina sarà a Castel Volturno.

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Dopo Genova e Codogno, Salvini va a Mondragone. Comizio interrotto dalle accese proteste é stato pubblicato su Polisblog.it alle 17:57 di Monday 29 June 2020