Dopo l’albergo con le stanze open air, il ristorante nella foresta

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Un tavolo del progetto Nowhere (foto: oddbird.com)

Si chiama Nowhere (cioè “nessun luogo”) ed è il nuovo ristorante svedese che promette una cena super solitaria e immersa nella natura, ideale per chi vuole la certezza matematica di non correre rischi e rispettare il distanziamento. Pensato da Oddbird, una cantina che produce vini analcolici (sì, avete letto bene), conta soltanto sei tavoli nella riserva naturale di Häringe. Ed è già tutto esaurito.

Ogni tavolo è addirittura collocato in una diversa ambientazione, in un isolamento quasi totale. Qualche avventore si trova così a mangiare in mezzo a una foresta, altri sull’estremità di un pontile affacciato su un lago. A occuparsi della cucina sono gli chef di Garba, un progetto di ristoranti pop-up nato nel 2017, mentre le location sono affidate a The Norrmans.

Nowhere aprirà il 20 agosto, a quanto si legge sul sito, eppure le prenotazioni sono fioccate non appena sono state possibili (il 22 giugno) e nel giro di qualche giorno il calendario delle cene è andato sold out. Segno che l’idea di proporre esperienze into the wild, dopo mesi di lockdown, funziona.

Non a caso, sempre in Svezia, un ristorante ha ideato la formula del tavolo solitario in mezzo a un campo, mentre in Svizzera si può dormire in stanze open air, senza pareti. In tutto il mondo, per contrastare il Covid-19 e aiutare i clienti a mantenere le giuste distanze, sono state poi adottate soluzioni decisamente creative per locali e ristoranti.

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