Una nuova ondata di finte email dell’Agenzia delle entrate colpisce l’Italia

0
59
Questo post è stato pubblicato qui
Email di phishing (Getty Images)
Email di phishing (Getty Images)

Una nuova ondata di 500 truffe e frodi informatiche sta colpendo aziende e famiglie italiane. A seguito dell’allarme lanciato dall’Agenzia delle entrate, l’Unione europea delle cooperative (Uecoop) ha analizzato i dati dell’Istat in merito all’attacco a colpi di email truffaldine su scala nazionale.

Ancora una volta il phishing si dimostra essere l’arma più utilizzata e la più efficace per aggirare gli utenti poco attenti. L’ultimo attacco sfrutta il periodo delle scadenze fiscali. L’email trappola ha come oggetto “Il direttore dell’agenzia” e sollecita le vittime ad aprire documenti di Office, contenuti di archivi .zip o cliccare su link per controllare la conformità dei propri pagamenti online. L’Agenzia delle entrate ha già messo in guardia da questa campagna e invitato a non aprire le mail.

Spesso lo scopo di queste campagne di phishing è quello di ottenere le informazioni riservate degli utenti, entrare in possesso di credenziali d’accesso o dei codici dei conti correnti bancari o postali.

Il problema ora diventa sempre più preoccupante se si pensa che circa l’88% degli italiani si collega giornalmente a internet per fare acquisti che viaggiano nell’ordine dei 14 miliardi di euro al giorno. Più permanenza online si traduce in una maggiore esposizione a questo genere di truffe create da cybercriminali che mirano a impossessarsi delle chiavi d’accesso di questo mondo di pagamenti digitali.

Per evitare che i problemi legati a una truffa digitale possano sommarsi a quelli con cui milioni d’italiani avranno a che fare durante la ripartenza nella cosiddetta Fase 3, è bene mantenere alta l’attenzione quando si controlla la posta elettronica.

Oltre all’utilizzo di software e strumenti antivirus è bene mantenere sempre i sistemi operativi e i browser aggiornati, preferire sempre i siti ufficiali per verificare le informazioni ricevute via mail, e non fornire mai i propri dati a richieste che arrivano da indirizzi sconosciuti, sospetti o anche vagamente familiari.

Sebbene ci sia il bisogno di ripartire dopo il lungo periodo di lockdown è bene ricordarsi che la fretta è una preziosa alleata dei truffatori, proprio per questo tutti gli esperti di cybersecurity consigliano sempre si studiare il contenuto delle mail e di diffidare di quelle che sfoggiano un italiano stentato e, soprattutto, di non cliccare mai su qualsiasi tipo di link.

The post Una nuova ondata di finte email dell’Agenzia delle entrate colpisce l’Italia appeared first on Wired.