Dalla app ai rimborsi, come richiedere il bonus bici

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Foto: Pixabay

In arrivo chiarimenti per chi vuole usufruire del bonus mobilità fino a 500 euro previsto dal decreto legge Rilancio per l’acquisto di biciclette, tradizionali o con pedalata assistita, monopattini, segway e hoverboard elettrici. Dopo i ritardi e le polemiche delle ultime settimane, il ministero dell’Ambiente sta lavorando alla messa a punto del portale web a cui si dovrà accedere con le proprie credenziali Spid per richiedere e ottenere l’incentivo.

Un primo chiarimento riguarda le disponibilità economiche messe in campo dal governo. Su questo punto, il ministro dell’Ambiente Sergio Costa ha fatto sapere che saranno stanziati ulteriori 70 milioni di euro da aggiungere ai 120 milioni già previsti per coprire le richieste che arriveranno.

L’esecutivo è anche impegnato a recuperare altri 10 milioni di euro aggiuntivi da destinare all’incentivo per la mobilità sostenibile. La dotazione complessiva dovrebbe quindi arrivare a 200 milioni di euro, e in questo modo dovrebbe essere scongiurata l’ipotesi di un click day che era stata ventilata nelle scorse settimane e che avrebbe portato a un sovraccarico del sistema a causa dell’alto numero delle domande.

Una precisazione arriva poi sul fronte delle modalità di utilizzo. Il bonus è essenzialmente un rimborso e ne potranno usufruire i cittadini che hanno effettuato l’acquisto di uno degli articoli idonei a partire dal 4 maggio e fino all’entrata in funzione dell’app del ministero dell’Ambiente. In questo caso, al cliente sarà rimborsato il 60% della spesa sostenuta e fino a un massimo di 500 euro, allegando alla richiesta via web un giustificativo (fattura o scontrino parlante) relativo all’acquisto.

Per chi invece acquisterà una bicicletta o un altro veicolo tra quelli coperti dal bonus dopo l’entrata in funzione l’applicazione web, presentando il buono spesa digitale generato al momento della richiesta online il cliente pagherà soltanto il 40% dell’importo totale e il restante 60% sarà rimborsato al negoziante. In questo caso, al momento della richiesta del bonus online il cittadino deve anche indicare la tipologia di mezzo che desidera acquistare.

Non sembra ancora del tutto chiarita la questione relativa al tipo di giustificativo ammesso per chi ha già effettuato l’acquisto a partire dal 4 maggio. Infatti, il ministero dell’Ambiente spinge perché i cittadini alleghino alla richiesta online la fattura o uno “scontrino parlante”, che riporti quindi il codice fiscale di chi acquista e l’indicazione precisa dell’articolo, mentre il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, vorrebbe includere anche chi presenta soltanto uno scontrino semplice, ipotizzando un’autocertificazione ad hoc, come riporta Affari Italiani.

Probabilmente su questo verrà fatta chiarezza nel prossimo consiglio dei ministri, così da poter poi varare i decreti attuativi necessari. Non cambiano infine i requisiti per accedere a questo bonus, che viene concesso per un solo acquisto a persona e per i maggiorenni residenti nei capoluoghi di Regione, nelle Città metropolitane, nei capoluoghi di Provincia o nei comuni al di sopra dei 50mila abitanti.

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