Il fitness che verrà, tra realtà virtuale, app sempre più sofisticate e palestre diffuse

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(Foto: Pixabay)

Fitness e tecnologia: un binomio sempre più inscindibile. A confermarlo, se ce ne fosse bisogno, è una ricerca di Urban Sports Club, secondo cui sei italiani su 10 non riescono a fare a meno dello smartphone mentre si allenano. App che tracciano l’attività fisica, app tutorial, app che creano allenamenti personalizzati: c’è solo l’imbarazzo della scelta. Sempre secondo la ricerca, il 59% degli italiani si allena usando una o più app e il 23% del campione non disdegna l’uso di fitness tracker sempre più sofisticati. Insomma sportivi, ma anche tanto hi-tech. E il trend è in crescita.

Presentata durante un webinar con Massimiliano Ariani di Technology Walkers, Francesco Arlotti di Technogym, Cristina Bassoli di Nu3 e Filippo Santoro di Urban Sports Club, la ricerca è stata anche l’occasione per scoprire che cosa ci aspetta all’incrocio tra tecnologia e fitness: in che modo i bit potranno aiutarci da qui ai prossimi anni a restare in forma?

La realtà aumentata per il fitness

Il trend per ora germoglia nelle app che riescono a riconoscere i nostri movimenti, usando la fotocamera dello smartphone. Ma c’è anche un livello più evoluto, come HitMotion: Reloaded, il primo videogame fitness in realtà aumentata che opera una scansione “full-body“ del nostro corpo e lo trasporta in un ambiente virtuale, usando occhiali VR tipo gli HTC Vive. Il meccanismo di gioco è abbastanza facile: ci si muove per tutta la stanza, colpendo droidi e schivando i loro attacchi in movimento e in questo modo si fa esercizio senza annoiarsi. “La realtà virtuale è molto importante per il fitness e in futuro permetterà, per esempio, di liberare dalla noia una seduta in cyclette”, spiega Massimiliano Ariani, game designer di HitMotion. Vero è che per adesso è un fatto di nicchia, poiché i visori VR non hanno ancora  conquistato il grande pubblico, però le cose sono destinate a cambiare: “Tempo due anni e arriveranno in commercio gli Apple Glass, che potrebbero avere molte funzioni fitness, come già succede a tutti i prodotti Apple, dall’ Apple Watch agli AirPods», commenta Ariani.

Fittech

È il settore in cui è attiva Technogym, attraverso l’integrazione di app e gadget hi-tech con le macchine per il fitness, prodotte dall’azienda di Cesena e diffuse nelle palestre di tutto il mondo. L’idea di fondo è quella di permettere agli utenti di vivere il fitness anche fuori dalla palestra. Le varie applicazioni, infatti. aiutano a tenere traccia di una vasta gamma di dati, tra cui calorie, distanza percorsa, velocità, piani saliti… Technogym ha anche brevettato il move, un’unità di misura in grado di identificare tutta l’attività fisica che pratichiamo nei centri sportivi e pure nelle nostre attività quotidiane. “Solo il 9% degli italiani frequenta una palestra – spiega Arlotti – la tecnologia sarà sempre più importante per coinvolgere in un progetto di benessere anche tutti gli altri”.

La palestra diffusa

Ammettiamolo: agli appassionati una palestra non basta. Ce ne vorrebbe una per ogni sport che pratichiamo, una e per i giorni feriali e una per il weekend. Ma quanto costerebbe? In realtà, meno di quello che si crede: l’app Urban Sports Club, a fronte di un abbonamento, permette l’accesso a corsi e palestre in tutta Europa: in questo modo si può frequentare in settimana le strutture sotto l’ufficio e il sabato fare crossfit dall’altro lato della città. Non solo: nei giorni del lockdown l’app è diventata una piattaforma che propone lezioni di fitness a distanza, sfruttando il video. “L’emergenza – continua Santoro – ha solo accelerato il cambiamento. L’ingresso della tecnologia nel fitness è inevitabile. Già oggi sfruttando un’app è possibile avere accesso a tante strutture diverse, anche in viaggio, e mixare home fitness e allenamenti in palestra, sempre coordinati da un esperto”.

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