Anonymous e LulzSec Italia sono tornati su Twitter

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Anonymous blueWe are back again”. Con queste parole gli account italiani di Amonymous e LulzSec hanno annunciato il loro ritorno su Twitter dopo essere stati sospesi. A pochi giorni dal blocco, avvenuto il 28 giugno, gli hacktivisti sono aperto sul social network dei nuovi profili.

Raggiunti da Wired gli hacktivisti hanno spiegato che, a loro avviso, la sospensione sarebbe legata alle segnalazioni ricevute dopo gli ultimi attacchi ai danni della Camera di Commercio, dell’Agid e dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.

Che ci siano le recenti azioni degli hacktivisti dietro la sospensione, lo ha ammesso Twitter stessa, ritenendo che gli account avrebbero violato le regole sulla pubblicazione di materiale hackerato. E hanno pesato anche le segnalazioni di alcuni utenti dopo che sulla piattaforma erano volati gli stracci, come spiegato da alcune fonti a Wired.

Quel che contestano gli hacktivisti è di essersi ritrovati chiusi fuori dal social network senza una spiegazione. “Non contestiamo il blocco, ma il silenzio del supporto di Twitter nei nostri confronti”, scrivono gli hacktivisti a Wired. “Questo amatissimo social, oltre che a censurarci, ha deciso con tanto amore di non darci alcuna spiegazione”, continuano sul loro blog gli Anonymous italiani, rientrati su Twitter il primo luglio.

Ora bisognerà capire come riprenderà l’operatività dei due profili e la comunicazione delle proprie campagne di hacktivismo, per non ritrovarsi di nuovo fuori dalla piattaforma.

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