Microsoft chiude Mixer: cosa succede ora nel mondo del live streaming?

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Microsoft Mixer chiude i battenti e si unisce a Facebook Gaming (immagine: Twitter)

Mixer, la piattaforma live streaming di Microsoft, chiuderà i battenti il 22 luglio 2020 dopo aver annunciato una partnership con Facebook Gaming.

La piattaforma, nata nel 2016 con il nome di Beam, ha fatto parlare di se nell’estate 2019 quando ha giocato un colpo gobbo a Twitch soffiandogli il suo streamer punta di diamante: Ninja. Tyler “Ninja” Blevins in quell’occasione cambiò volentieri piattaforma grazie a un super contratto da 50 milioni di dollari che, per Microsoft, si tradusse in un incredibile numero d’iscrizioni alla sua piattaforma grazie alla community di fan a seguito del player di Fortnite.

Ninja aprì così le danze di una corsa alla conquista del miglior streamer, coinvolgendo per mesi YouTube, Twitch, Mixer e Facebook Gaming che si sfidarono a colpi di contratti milionari per far sì che i follower degli streamer seguissero i loro beniamini sulle piattaforme di streaming.

La caduta di Mixer

Alla fine di giugno Microsoft ha però sorpreso tutti comunicando un’inaspettata partnership con Facebook Gaming e l’imminente chiusura della piattaforma.

Motivo della chiusura? Semplice, pur avendo dalla sua alcuni tra gli streamer più seguiti del web, la piattaforma non è mai decollata del tutto rimanendo nell’ombra dei colossi YouTube e Twitch. Visto l’andamento dei trend i due fanalini di coda, Mixer e Facebook Gaming, hanno deciso di unire le forze per contrastare lo strapotere delle due piattaforme di Google e Amazon.

Ora che la piattaforma si appresta a chiudere i battenti, alcuni dei grandi nomi che trasmettevano su di essa sono tornati su YouTube o Twitch. Ninja, ha effettuato la sua prima live post Mixer su YouTube superando la soglia dei 100mila spettatori, un numero estremamente alto anche per i suoi standard su Twitch.

Cosa succederà ora?

YouTube sembra essere la piattaforma che più beneficerà della chiusura di Mixer. Questo perché, a differenza di Twitch, la stragrande maggioranza degli streamer di qualsiasi piattaforma possiede già un canale sul quale carica gli highlights delle live o altri video. Per loro sarà quindi facile usare una piattaforma con cui hanno già familiarità.

Sebbene i numeri di Twitch siano in costante aumento, complice anche il periodo di lockdown che ha portato tantissimi creator a iniziare nuove trasmissioni in streaming, il futuro dello streaming videoludico vedrà YouTube dargli battaglia in un testa a testa. Dalle retrovie, invece, Facebook Gaming cercherà di raccogliere i pezzi di Mixer e iniziare la rincorsa dei due leader di settore.

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