Treviso, 7 positivi tra i rientrati dal Kosovo in pullman. L’appello della ULSS

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Almeno 7 persone tra quelle rientrate in Italia nei giorni scorsi dai Paesi dell’area balcanica sono risultate positive al COVID-19, ma si teme che il numero possa essere ancora più alto dal momento che non è stato possibile rintracciare tutti quelli che hanno fatto rientro in Italia.

La ULSS 2 Marca Trevigiana ha cominciato in queste ore i risultati dei tamponi effettuati:

In relazione al caso del paziente di cui si è scoperta la positività in occasione di un accesso al Ca’ Foncello per problemi cardiaci che hanno richiesto intervento chirurgico urgente, nell’ambito dei contatti stretti testati è stata riscontrata la positività (dopo quella della nuora) anche della moglie e di due nipoti. I quattro contatti positivi, tutti asintomatici, restano in quarantena a domicilio. L’unico componente negativo del nucleo familiare è il figlio.

In relazione al caso della badante risultata positiva al rientro in Italia, che risiede nella Marca insieme alla figlia e al marito, questi ultimi sono risultati negativi. Positiva, invece, la cognata che tornava, come lei, dal Kosovo su un pulmino su cui ha viaggiato una quindicina di persone. Il SISP, in collaborazione con la Regione, è impegnato nel non facile compito di risalire all’identità di tutte le persone che hanno effettuato il viaggio per sottoporle a tampone. Dalle prime ricostruzioni risulterebbe che in Veneto sarebbero scese dal pulmino solo le due persone residenti nella Marca, le altre badanti avrebbero proseguito il viaggio verso altre regioni italiane.

Se la dottoressa Anna Pupo, direttore del SISP, ha invitato le persone originarie dei Paesi dell’area balcanica a rinunciare a tornare in patria per le vacanze estive, il direttore della ULSS 2 Marca Trevigiana, Francesco Benazzi, ha lanciato un appello a tutti colori, a cominciare dalle badanti, “che abbiano fatto recentemente viaggi nei propri paesi d’origine”:

Al fine di evitare possibili rischi invitiamo tutti coloro che si sono esposti a possibili rischi di contagio, per viaggi nei Paesi in cui il virus sta ancora circolando parecchio o per contatti stretti con persone di ritorno da quelle aree, a chiedere – tramite il proprio medico di famiglia o direttamente al SISP, l’effettuazione del tampone.

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Treviso, 7 positivi tra i rientrati dal Kosovo in pullman. L’appello della ULSS é stato pubblicato su Polisblog.it alle 13:22 di Saturday 11 July 2020