Zangrillo: “Non mi candido a sindaco di Milano. Sala deve restare dov’è”

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Se Pier Luigi Lopalco si candida a consigliere regionale per la Puglia al fianco di Emiliano, perché non pensare ad Alberto Zangrillo come futuro sindaco di Milano? Epidemiologi, virologi, immunologi, primari e medici di vari livelli sono stati grandi protagonisti in questo lungo periodo di lotta al coronavirus e Zangrillo è stato al centro di diverse diatribe con i suoi stessi colleghi, il primo che ha cercato di ridimensionare l’emergenza, nonostante si trovi nella regione più colpita, la Lombardia.

Oggi, Zangrillo, che è prorettore dell’Università Vita-Salute San Raffaele, ha commentato la rubrica di Massimo Gramellini che ha ironizzato immaginando un’epidemia di esperti in politica. Il noto medico del San Raffaele ha detto:

“Chiudiamola qui per sempre e un volta per tutte con Zangrillo in politica. È più facile che Gramellini assuma il mio ruolo al San Raffaele che io diventi sindaco di Milano”

E su chi debba essere il sindaco di Milano, Zangrillo sembra avere le idee abbastanza chiare e ad Adnkronos Salute ha detto:

“Auspico che Giuseppe Sala continui a restare dov’è. Milano deve ripartire al più presto con lui, da dove il coronavirus l’ha fermata. Riavvolgiamo il nastro con lui. Io, invece, voglio continuare a fare il mio mestiere e lo ribadisco una volta per tutte. A me la politica non interessa”

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Zangrillo: “Non mi candido a sindaco di Milano. Sala deve restare dov’è” é stato pubblicato su Polisblog.it alle 19:23 di Saturday 11 July 2020