La realtà virtuale migliora la qualità della vita dei malati di Parkinson

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Il morbo di Parkinson è un disturbo neurodegenerativo grave e non curabile che provoca alterazioni delle funzioni motorie, tremori incontrollabili e forte rigidità muscolare alle estremità. In altre parole si perde il controllo del proprio corpo, sia della parte scheletrica che di quella muscolare. Dal Parkinson purtroppo non si può guarire ma si può controllare la malattia tramite i farmaci e tramite terapie mirate per alleviare la rigidità degli arti. Uno studio condotto in Spagna ha utilizzato la realtà virtuale per migliorare la qualità della vita delle persone affette da Parkinson.

Uno studio condotto dai medici dell’Universidad Rey Juan Carlos e pubblicato sulla rivista Sensors ha utilizzato la realtà virtuale per migliorare il controllo degli arti superiori di un gruppo di malati di Parkinson. I ricercatori hanno creato dei speciali occhiali per la realtà virtuale e un sistema di controllo gestuale per allenare il controllo degli arti superiori attraverso alcuni giochi progettati da un team di bioingegneri proprio per andare a stimolare le parti del corpo colpite dalla malattia.

I pazienti hanno accolto positivamente questo test perché gli allenamenti erano sotto forma di giochi e quindi efficaci ma non troppo impegnativi o limitanti. I ricercatori hanno condotto lo studio per sei settimane con sessioni individuali di esercizi fatti per 30 minuti, tre volte alla settimana.

Dopo sei settimane i pazienti hanno avuto ottimi risultati nella riabilitazione degli arti superiori, facevano movimenti più fluidi e avevano meno dolori e rigidità.

Foto | da Pinterest di Leann F

via | ansa

La realtà virtuale migliora la qualità della vita dei malati di Parkinson pubblicato su Benessereblog.it 13 luglio 2020 13:00.