Facebook sta valutando il silenzio elettorale per le presidenziali statunitensi

0
76
Questo post è stato pubblicato qui
Il quartier generale di Facebook a Menlo Park (foto: David Paul Morris/Bloomberg via Getty Images)

In vista delle elezioni presidenziali statunitensi che si terranno a novembre, Facebook sta considerando l’idea di imporre un divieto verso gli annunci politici nei giorni che precederanno l’election day.

Secondo Bloomberg fonti interne a Menlo Park avrebbero affermato che il divieto è ancora in discussione, che non è ancora stato messo a punto del tutto e che notizie più certe si potranno avere più avanti col tempo. Per il momento questo silenzio elettorale sembra essere stato pensato per fermare gli annunci e le pubblicità ingannevoli proteggendo così gli elettori da un’ultima ondata disinformativa.

Se però da un lato c’è lo scopo lodevole di proteggere gli elettori a ridosso dell’election day da notizie fuorvianti e annunci diffamatori, l’altra faccia della medaglia rivela un timore diffuso che una totale assenza di annunci politici possa danneggiare le campagne che cercano di spronare i cittadini a recarsi alle urne.

Un’altra limitazione dovuta al blocco degli annunci a ridosso dell’elezioni potrebbe colpire i candidati alla presidenza. Questi si troverebbero senza un utile strumento per poter rispondere alle notizie dell’ultima ora, ribattere all’avversario o presentare nuove informazioni ai loro elettori.

Bloccare del tutto gli annunci politici per un periodo di tempo (non ancora delineato da Menlo Park) è un grandissimo cambiamento per Facebook, che non ha mai imposto il proprio controllo sulle campagne pubblicitarie dei politici o sui loro post sponsorizzati. Questo atteggiamento ha sollevato più volte delle critiche poiché, senza la supervisione della piattaforma, gli annunci politici possono essere usati per diffondere disinformazione e per diffamare l’avversario.

Alex Stamos, ex dirigente della sicurezza di Facebook ha pubblicato un tweet commentando la notizia di Bloomberg nel quale spiega che gli annunci politici sono solo una piccola parte dei guadagni di Facebook e che quindi sospenderli per quale giorno non graverebbe sul portafogli della società.

Inoltre Stamos porta all’attenzione il fatto che l’eliminazione degli annunci politici avvantaggerebbe solamente coloro che dispongono di denaro e di una capacità di ottenere una copertura mediatica. “Chi vi fa venire in mente?”, conclude Stamos lanciando una frecciatina all’attuale inquilino della Casa Bianca.

The post Facebook sta valutando il silenzio elettorale per le presidenziali statunitensi appeared first on Wired.