Il decreto Semplificazioni frena i Comuni no-5g

0
77
Questo post è stato pubblicato qui
(Foto: Artur Widak/NurPhoto/Getty Images)

La mappa dei Comuni italiani compilata da Wired ha mostrato che sono 431 le amministrazioni locali che hanno deciso, attraverso ordinanze dei sindaci e delibere di giunta e consiglio comunale, di bloccare l’installazione delle reti 5G. Una presa di posizione trasversale, da Nord a Sud, che coinvolge 4,5 milioni di cittadini, cioè 1 italiano ogni 13.

Con una norma contenuta nell’ultimo decreto legge varato dal governo, il cosiddetto decreto Semplificazioni, per i sindaci non sarà più possibile opporsi alle antenne di quinta generazione. Nel quarto titolo dedicato alle “semplificazioni in materia di attività d’impresa, ambiente e green economy” l’ultimo comma del primo articolo – incentrato sulle reti e servizi di comunicazioni elettroniche – prescrive la modifica delle disposizioni contenute nella legge 36 del 2001 in cui si delegava ai Comuni la possibilità di scegliere se procedere o meno all’installazione delle antenne di telefonia mobile. Molte amministrazioni locali, negli ultimi mesi, si sono appellate a questo provvedimento in base a un’interpretazione del principio di precauzione basata su tesi infondate.

Cosa succede ora?

Nella nuova norma, invece, si legge che “i Comuni possano adottare un regolamento per assicurare il corretto insediamento urbanistico e territoriale degli impianti e minimizzare l’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici con riferimento a siti sensibili individuati in modo specifico, con esclusione della possibilità di introdurre limitazioni alla localizzazione in aree generalizzate del territorio di […]  reti di comunicazioni elettroniche di qualsiasi tipologia”. In altre parole, i sindaci possono adottare delle regole che minimizzino l’impatto per i propri cittadini, ma non posso più opporsi all’installazione delle antenne.

Con il blocco delle ordinanze dei sindaci, quindi, la copertura dovrebbe iniziare a essere più capillare su tutto il territorio italiano. Dopo la sperimentazione in 10 grandi centri urbani – tra cui Milano, Torino, Bologna, Roma, Firenze e Napoli -, l’obiettivo è a rispettare, in linea di massima, le previsioni della società di consulenza Ernst & Young che stimava che il 5g sarebbe stato disponibile, entro la fine del 2020, per il 17% degli italiani e, nel 2021, per il 31%. Il decreto Semplificazioni è stato costruito dal governo per accelerare l’innovazione digitale. Inoltre, l’Italia, rispetto alle commissioni internazionali, ha fissato dei parametri particolarmente stringenti per il livello di emissioni.  

The post Il decreto Semplificazioni frena i Comuni no-5g appeared first on Wired.