Twitter mette al bando i complottisti di Qanon

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Un sostenitore di Donald Trump con il cartello “Q” a rappresentare la teoria cospiratoria Qanon. (Photo by Rick Loomis/Getty Images)

Twitter ha bloccato 7mila account responsabili di aver divulgato sulla piattaforma le teorie complottistiche di QAnon. In sintesi, secondo questa tesi che ha ricevuto buona accoglienza negli ambienti di estrema destra, politici e star di Hollywood, supportate dagli apparati più profondi dello Stato, starebbero cospirando contro il presidente statunitense Donald Trump e i suoi sostenitori.

Oltre all’eliminazione dei profili più attivit, Twitter ha iniziato a bloccare tutti i collegamenti a QAnon e le condivisioni di materiali inerenti alla cospirazione sul social network. Inoltre la piattaforma ha spiegato in un thread che smetterà di raccomandare gli account collegati alla cospirazione e gli hashtag che la citano, eliminandoli dalle tendenze. Le azioni del social network coinvolgeranno, secondo Nbc News, oltre 150mila profili, numeri poi confermati dal social network.

Twitter ha applicato questi severi provvedimenti in accordo con le regole esistenti sulla manipolazione dei contenuti sulla piattaforma classificando i comportamenti degli account e i materiali condivisi come dannosi. Secondo un portavoce della società Twitter starebbe agendo a seguito dei crescenti danni causati dalla teoria cospiratoria sia online, sia offline.

Nel 2019 l’Fbi è arrivata a inserire QAnon tra le potenziali minacce terroristiche interne, rapporto che ha convinto ulteriormente Twitter a intervenire. Il social network ha disabilitato la possibilità di condividere url collegati alla teoria complottistica in modo da limitare il più possibile il diffondersi di disinformazione e fake news.

 

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