Virginia Raggi si ricandida a sindaco di Roma, Beppe Grillo: “Daje”

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Il “Daje” di incoraggiamento di Beppe Grillo a Virginia Raggi, che ha annunciato la sua ricandidatura a sindaco di Roma, fa tornare in auge la discussione su una delle regole fondanti del Movimento, quella del doppio mandato, del tetto dei due mandati.

Il M5S è accusato sui social da simpatizzati ed elettori, soprattutto da quanti si dicono pentiti, di essere in procinto di abdicare alla regola dei due mandati, così spiegata da Grillo nel 2019:

“Il MoVimento 5 Stelle è una comunità di cittadini fondata su delle regole. Sono poche, chiare e semplici. Proprio per questo inamovibili. Una delle regole fondanti è quella dei due mandati elettivi a qualunque livello. Consigliere comunale, sindaco, consigliere regionale, parlamentare nazionale ed europeo. Questa regola non si cambia né esisteranno mai deroghe ad essa. “Ogni volta che deroghi ad una regola praticamente la cancelli” diceva Gianroberto (Casaleggio).

Il padre nobile e garante del M5S via Twitter ha dato il suo placet al Raggi bis, ovviamente concordato da tempo, postando una sua foto con la sindaca. Il ministro degli Esteri e fino all’anno scorso capo politico del Movimento Luigi Di Maio si è affrettato a esprimere il suo endorsement: “Virginia Raggi sta svolgendo un ottimo lavoro a Roma. Ed ha bisogno del supporto di tutto il MoVimento” anche se i loro rapporti nel recente passato non sono stati sempre descritti come idilliaci, specie ai tempi del governo gialloverde.

E se per Raggi si tratterebbe comunque del secondo mandato, quindi formalmente nessuna deroga, gli attuali parlamentari, compreso lo stato maggiore Cinque Stelle, già alla seconda legislatura, sperano che per questa via cada il tabù sulla regola inderogabile, permettendo loro di ricandidarsi alle prossime politiche: Di Maio, Toninelli, Fico e altri big del Movimento potrebbero misurarsi per la terza volta consecutiva con le urne.

La prima deroga alla regola dei 2 mandati

La regola dei due mandati ha cominciato a vacillare in realtà a fine luglio scorso quando l’allora capo politico Di Maio ha proposto di superare il vincolo con la formula del mandato zero relativa però solo ai consiglieri comunali e con eccezioni in base alla carriera politica degli stessi.

La deroga del mandato zero riguarda “un mandato “che non si conta nella regola dei due mandati”. Ciò significa che un consigliere del M5S al secondo mandato può candidarsi per la terza volta in parlamento, in consiglio regionale o al parlamento europeo. La deroga del mandato zero è stata poi approvata dagli iscritti su Rousseau.

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Virginia Raggi si ricandida a sindaco di Roma, Beppe Grillo: “Daje” é stato pubblicato su Polisblog.it alle 08:33 di Wednesday 12 August 2020