Effetto coronavirus sulla criminalità: delitti giù del 18%

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Il Ministero dell’Interno ha fornito nella consueta conferenza stampa di Ferragosto i dati relativi ai reati commessi nell’ultimo anno. Ebbene, in un anno si registra un calo dei delitti del -18,2%: si passa da 2.338.073 a 1.912.344, con la flessione che ha inevitabilmente beneficiato dell’emergenza coronavirus. Dai dati del Viminale emerge che la diminuzione ha riguardato quasi tutte le tipologie di delitti: omicidi (-16,8%), rapine (-21,1%), furti (-26,6%), truffe (-11,3%).

In controtendenza, però, il dato relativo ai femminicidi: il 70% dei 149 omicidi commessi in ambito familiare hanno avuto come vittime le donne, ma la percentuale durante il lockdown sale al 75,9%. Su anche i reati informatici (+20%), così come gli sbarchi di migranti, aumentati del 148%. Tra l’1 agosto 2019 e il 31 luglio 2020 gli arrivi sono stati 21.618 contro gli 8.691 del periodo 1 agosto 2018-31 luglio 2019. La maggior parte degli sbarchi è avvenuto tramite viaggi autonomi (16.347), mentre i migranti soccorsi in area sar italiana sono stati 5.271 (4.066 recuperati da navi ong). Tra i Paesi di partenza spiccano Tunisia (8.984) e Libia (8.746), con tunisini (34,3%) e bengalesi (11,9%) ad avere la maggioranza tra gli sbarcati.

Commentando i dati forniti dal suo ministero, la ministra Luciana Lamorgese ha spiegato che “i numeri non sono elevatissimi, certamente sono più alti dell’anno scorso però bisogna contestualizzare: c’è una Tunisia in grave crisi, abbiamo visto famiglie intere partire per arrivare sul territorio italiano”. “Gli arrivi, così numerosi, sono stati causati da sbarchi autonomi”, aggiunge, confermando che siano barchini e gommoni il problema principale, non le navi delle Ong.

Dal report del Viminale emerge anche che tra i migranti arrivati in Italia, 622 richiedenti asilo sono stati ricollocati in altri Paesi, ben il 167% in più rispetto all’anno precedente, con Francia e Germania tra i Paesi più collaborativi con l’Italia. Giù del 35,8% rispetto all’anno precedente i rimpatri, che sono stati in totale 4.408, ma sul dato influisce inevitabilmente la sospensione delle procedure dal 31 gennaio al 31 maggio per via dell’emergenza Covid-19.

Viminale: aumentano i giornalisti minacciati

Tra gli altri dati interessanti che emergono dal report del Ministero dell’Interno, c’è l’aumento della percentuale dei giornalisti minacciati: +51,6% nel periodo che va dal 1 agosto 2019 al 31 luglio 2020 (185 casi, di cui 62 tramite web). In calo i morti per incidenti stradali durante il lockdown (-23%), mentre i denunciati per aver violato le norme per il contenimento del coronavirus sono stati in tutto 460mila (il 2,2% dei controllati). La maggior parte hanno violato i divieti di spostamento, mentre 5.684 hanno presentato false attestazioni e 1.177 hanno violato la quarantena. Le attività commerciali sottoposte a controlli sono state 6,7 milioni: 10.751 i titolari denunciati, 2.112 i provvedimenti di chiusura.

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Effetto coronavirus sulla criminalità: delitti giù del 18% é stato pubblicato su Polisblog.it alle 13:57 di Saturday 15 August 2020