Tenet, 10 cose da sapere sul nuovo film di Christopher Nolan

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In un panorama di film già visti, Christopher Nolan si distingue per originalità: sue le idee dell’uomo che inizia a seguire uno sconosciuto (Following), del viaggio attraverso le pieghe dello spazio-tempo (Interstellar), dell’investigatore smemorato che si tatua per ricordare gli eventi (Memento), di colui che entra nei sogni delle persone per carpirne i segreti (Inception). Anche per questo Tenet, in arrivo dopo il più “tradizionale” bellico Dunkirk (dal 15 giugno disponibile su Netflix), è forse il film più atteso del 2020. Ecco 10 cose da sapere per prepararsi alla visione.

La (travagliata) data di uscita

Tenet sarebbe dovuto essere il film che apriva la stagione americana, il 17 luglio, attirando spettatori al cinema anche in Italia, dove d’estate le sale hanno sempre sofferto della voglia di sole e mare, ma a causa della pandemia è slittato al 31 luglio, poi rimandato di nuovo al 12 agosto (e in Italia al 26). Nonostante il regista abbia dichiarato in pieno lockdown che è necessario aiutare gli esercenti in questa fase difficile, Warner ha dovuto rimandare indefinitamente l’uscita negli Usa, dove il contagio sembra al momento fuori controllo, consentendo (a meno di ulteriori sorprese) l’uscita a fine agosto in alcuni Paesi compresa l’Italia e rimandandola in altri. Una strategia necessaria che naturalmente espone il film al rischio della pirateria.

Il titolo

Tenet è un titolo palindromo, lo si può leggere da sinistra a destra e viceversa. Ma non è una parola inventata, anzi, la sua origine è latina: fa infatti parte del cosiddetto Quadrato del Sator, un’iscrizione palindroma rinvenuta per la prima volta a Pompei e poi trovata in basiliche, abbazie, castelli, chiese, che recita Sator Arepo Tenet Opera Rotas. L’origine e il significato misteriosi hanno dato origine a interpretazioni svariate, oltre che ispirare libri e persino canzoni.

La trama

Come ogni film di Christopher Nolan, che tiene blindata la sceneggiatura e sovente non ne rivela nemmeno l’interezza ai suoi attori, anche Tenet è avvolto nel mistero. Ma da quando sono usciti i primi trailer è filtrata qualche indiscrezione: per evitare lo scoppio della terza guerra mondiale, una misteriosa organizzazione recluta un agente che ha dimostrato di essere pronto a sacrificare la propria vita per la causa. L’uomo dovrà apprendere come usare una tecnologia che permette di compiere l’inversione del tempo, evitando eventi che devono ancora accadere.

Il concept

Come si può intuire dalla natura palindroma del titolo e dal concetto di inversione, gran parte del fascino (e della credibilità) del film ruoterà attorno all’idea che il tempo può essere percorso non in una direzione sola, ma addirittura riavvolto o rivissuto, un escamotage già usato in film come Ricomincio da capo Cambia la tua vita con un click. Naturalmente, qui si passa alle pure illazioni: secondo le più accreditate, il protagonista disporrebbe di uno strumento, contenuto in una valigetta, che gli consente di far ritornare indietro il tempo attorno a sé mentre lo percorre in maniera usuale, riavvolgendo eventi già accaduti per anticiparli e cambiarli. La pensata fantascientifica avrebbe una solida base scientifica, come dimostra il titolo del libro sul dietro le quinte del film, The Secrets of Tenet: Inside Christopher Nolan’s Quantum Cold War, ovvero quella della fisica quantistica. Nessuno sa esattamente come Nolan userà il tempo a fini narrativi, ma la teoria più affascinante è quella di un film palindromo, che giunto a metà ripercorre gli eventi già visti ma lo fa al contrario.

Il protagonista

Chi ha avuto modo di apprezzarne le doti recitative in BlackKklansman di Spike Lee, sa che John David Washington non è il solito figlio di papà. Ha debuttato con suo padre Denzel a sette anni apparendo in Malcolm X, ma poi la sua vita ha preso un’altra strada: sarebbe dovuto diventare un giocatore di football americano e, infatti, ha giocato per i Sacramento Mountain Lions, ma poi nel 2015 ha ripreso la carriera di attore entrando nel cast della serie di HBO Ballers. Il film sul Ku Klux Klan di Lee presentato a Cannes gli ha fatto ottenere una nomination al Golden Globe. Ed ora John David è lanciatissimo.

La musica

Hans Zimmer è famoso non solo per aver scritto il tema di Pirati dei Caraibi, ma anche per la sua felice collaborazione con Christopher Nolan: ha musicato i vari film su Batman, poi InceptionThe PrestigeInterstellar Dunkirk. Stavolta, però, Nolan si è affidato per la colonna sonora di Tenet all’emergente svedese Ludwig Goransson, quando Zimmer ha dovuto rinunciare perché già impegnato contrattualmente con Denis Villeneuve per il suo epico Dune. Goransson ha collaborato con Donald Glover, alias Childish Gambino, producendone vari album e vincendo due Grammy per la canzone This is America. Nel cinema ha iniziato a farsi notare con Prossima fermata Fruitvale Station e, dopo aver lavorato a Creed, ha vinto l’Oscar per le musiche di Black Panther. Il suo exploit più recente è la scrittura della colonna sonora di The Mandalorian.

Gli effetti visivi

Non c’è dubbio che, per sostenere un regista visionario come Christopher Nolan, ci sia bisogno di effetti visivi all’altezza: chi non ricorda, infatti, le città che si accartocciano su se stesse di Inception o le incredibili battaglie aeree di Dunkirk? Londinese di nascita, Nolan si è legato a doppio filo con l’azienda della capitale britannica Double Negative, fondata nel 1998 da pochi esperti del settore ed oggi una delle società di effetti digitali più importanti del mondo, con oltre 5000 dipendenti sparsi in tutto il mondo. A supervisionare gli effetti al computer di Tenet, che appunto richiedeva la necessità di far vedere nella stessa sequenza persone e oggetti che percorrono il tempo in maniera usuale e altri che lo fanno al contrario, sono stati Andrew Jackson, già al lavoro su Dunkirk, e Andrew Lockley la cui collaborazione con Nolan risale ai tempi di Batman Begins. Il numero di effetti al computer, comunque, sarà molto limitato: sole 280 inquadrature, contro le 850 di Interstellar, perché Nolan ha deciso di realizzare quanto più possibile dal vivo.

Il cast

A fianco a John David Washington c’è un cast di star di prima grandezza ed eccellenti attori meno conosciuti dal grande pubblico. Anzitutto, Robert Pattinson che ha dichiarato di essersi tenuto alla larga dai blockbuster per molto tempo ma di non aver potuto dire di no all’incredibile sceneggiatura di questo film; poi, l’interprete scespiriano Kenneth Branagh, che già era apparso in Dunkirk e qui è l’apparente villain. A fianco a solidi caratteristi come Martin Donovan, ecco Clemence Poesy (la ricordate? Era Fleur Delacour nella saga di Harry Potter), l’ormai affermatissimo Aaron Taylor-Johnson (il Quicksilver di Avengers) e l’emergente Elizabeth Debicki (già apparsa in Guardiani della Galassia 2The Burnt Orange Heresy). Infine, cameo per Michael Caine, 87enne attore-feticcio del regista che è apparso in tutti i suoi film tranne FollowingMemento Insomnia.

Le location

Tenet è forse il lavoro più ambizioso di Christopher Nolan in termini di location e, dato che si tratta di un film di spionaggio, è stato paragonato per esotismo a un Bond movie, progetto cui lo stesso regista è stato accostato diverse volte. Le avventure di Washington si svolgeranno tra Tallin, Amalfi e la costiera, Oslo, Mumbai, la Danimarca e la California.

Il budget

Le indiscrezioni dicono che Tenet sia costato 205 milioni di dollari, ovvero più di qualunque altro titolo di Christopher Nolan, fino a oggi rimasto sempre sotto i 200 milioni. D’altra parte il regista inglese ha sempre incassato molto, arrivando a sfiorare la soglia del miliardo con Inception, ma doppiando o triplicando il budget anche con Interstellar Dunkirk, anche se i film di maggiore successo rimangono quelli legati al personaggio di Batman: sia Il cavaliere oscuro che Il cavaliere oscuro – Il ritorno hanno sfondato il tetto di un miliardo di dollari.

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