La terza vita di Napster passa dai concerti in realtà virtuale

0
93
Questo post è stato pubblicato qui

Ennesima svolta nella storia di Napster, acquistata da Melody Vr, piattaforma che trasmette concerti in realtà virtuale. Grazie a un affare da 70 milioni di dollari, Melody Vr prenderà il controllo di Napster dal precedente proprietario Real Networks, assumendo anche 44 milioni di dollari di debito, principalmente nei confronti delle aziende nel settore della musica. L’obiettivo dell’operazione è creare un’unica piattaforma musicale che offrirà performance live immersive e streaming per la prima volta in assoluto. “Vogliamo vedere i nostri artisti preferiti esibirsi dal vivo mentre ascoltiamo i loro album”, spiega Anthony Matchett, amministratore delegato di Melody Vr.

Napster avrà così una terza vita, a vent’anni dalla nascita nel 1999 per la libera condivisione di file mp3, finita poi nel mirino di leggi sul copyright e artisti stessi. Il nome “Napster” (e non il business peer to peer) fu acquistato nel 2012 dal service di streaming musicale Rhapsody (proprietà di Real Networks, quotata sul Nasdaq), che alla fine assunse a sua volta la denominazione Napster nel 2016. Real Networks scorporò la compagnia, mantenendo una quota dell’84%. Oggi conta oltre 3 milioni di utenti nei quattro continenti, fornisce oltre 90 milioni di tracce autorizzate a clienti e partner e nel 2019 ha distribuito 10,8 miliardi di stream, fatturando 113 milioni di dollari.

D’altro canto, Melody Vr ha accesso ai cataloghi di Warner, Universal e Sony, ha già la più grande libreria di eventi musicali autorizzati in realtà virtuale e punta a diventare la “destinazione della musica nella realtà virtuale”, con performance su Oculus Rift, Htc Vive, PlayStation Vr e altre piattaforme. Lanciata nel 2018, nel 2019 ha introdotto l’app per smartphone e ha collaborato con Good Morning America dell’Abc, Live Nation e 02 Telefonica. Nei mesi precedenti, durante la pandemia da Covid-19, ha trasmesso le Live from LA con artisti come John Legend, Cypress Hill, Kiss e Lewis Capaldi.

Le due compagnie sperano di creare un colosso dei “concerti domestici” in realtà virtuale: “È un risultato eccezionale per due piattaforme complementari con un pubblico fedele – commenta Bill Patrizio, ad di Napster -. Buone cose e grandi innovazioni sono in arrivo per appassionati, artisti, e l’intero settore della musica da questa sinergia. Non vediamo l’ora di unire le forze e offrire una quantità maggiore di contenuti a clienti, creator e inserzionisti”.

The post La terza vita di Napster passa dai concerti in realtà virtuale appeared first on Wired.