Cos’è la Luna del mais, in arrivo il 2 settembre

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(Foto: Nasa/Joel Kowsky)

Non accadeva da ben tre anni. La Luna piena di questa settimana, infatti, si trova in una situazione davvero insolita. A raccontarlo è la Nasa, secondo cui quest’anno la Luna piena di settembre cade insolitamente presto, all’inizio del mese (raggiungerà, infatti, la fase di plenilunio il 2 settembre prossimo alle 7:22, ora italiana). E verrà così chiamata con nomi come la Luna del mais, della frutta e dell’orzo, invece che, come spesso succede, la Luna piena del raccolto.

Solitamente, infatti, la Luna piena di settembre è conosciuta come quella del raccolto, poiché in genere è la più vicina all’equinozio d’autunno. Quest’anno, tuttavia, dato che il primo giorno d’autunno cade il 22 settembre, ad aggiudicarsi il nome di Luna piena del raccolto sarà quella che sorgerà il primo ottobre, effettivamente la più vicina all’equinozio (una volta ogni tre anni, infatti, la Luna piena del raccolto non cade a settembre bensì ad ottobre). Come sempre, invece, anche la Luna di settembre apparirà piena per tre giorni consecutivi, a partire dal 31 agosto fino al 3 settembre prossimo. E per osservarla al meglio basterà allontanarsi dalle luci della città, e ammirare lo spettacolo con un telescopio o un binocolo, anche se sarà facilmente visibile anche a occhio nudo.

Gli eventi di fine estate non finiscono qui: questo, infatti, è un ottimo momento per osservare anche Giove e Saturno. Il primo pianeta, ricordiamo, ha raggiunto la sua minima distanza dalla Terra e la sua massima luminosità intorno al 14 luglio, mentre Saturno il 20 luglio scorso. E anche se è ormai passato del tempo, questi due pianeti rimangono comunque più luminosi del solito, soprattutto nella prima parte della notte. Per quanto riguarda Giove, consiglia l’Unione astrofili italiani (Uai), si dovrà puntare lo sguardo a Sud, per poi osservarlo mentre scende gradualmente a Sud-Ovest nelle ore successive; mentre Saturno, meno luminoso, continuerà a rimanere vicino a Giove, spostandosi in modo impercettibile nella costellazione del Sagittario.

Basterà, consiglia la Nasa, munirsi di un telescopio, e provare a cercare anche le quattro lune luminose di Giove: Ganimede, Callisto, Europa e Io e gli anelli e alcune lune di Saturno, e in particolare Titano. Come riporta l’Uai, infine, si avvicina anche il periodo di migliore visibilità di Marte. Il pianeta rosso, infatti, sta aumentando la sua luminosità, rendendolo osservabile per tutta la notte. Dal 9 settembre si potrà ammirare all’interno della costellazione dei Pesci, fino alla fine del mese.

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