L’Europa ha un piano per regolare le criptovalute

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Criptovalute (Foto di Ina Fassbender/Afp via Getty Images)
Criptovalute (Foto di Ina Fassbender/Afp via Getty Images)

L’Unione europea vuole dotarsi di un collegio di supervisori per regolamentare lo scambio di criptovalute, così da prevenire distorsioni di mercato, rischi di riciclaggio, speculazioni e contrastare l’estrema volatilità legati a queste monete elettroniche. Sarebbe la prima istituzione del mondo a istituire un controllo di questo tipo. Lo rivela la testata Euractiv, che ha avuto modo di visionare in anteprima la bozza di una proposta della Commissione europea che dovrebbe essere discussa a Bruxelles nelle prossime settimane.

Ad accelerare i lavori in direzione di un coordinamento a livello europeo sul tema delle cripotvalute hanno certamente contribuito la comparsa del progetto Libra, la tanto contestata moneta elettronica promossa da Facebook e dalla Libra Association, così come le recenti prese di posizione di alcune banche centrali dei paesi dell’Unione, come nel caso della Francia, che ha anche iniziato a muoversi in maniera indipendente sul fronte di una moneta elettronica di stato.

Secondo quanto si legge, questo collegio sarà presieduto dall’Autorità bancaria europea (Eba) e sarà composto dalle autorità nazionali degli stati membri nei quali sono autorizzate a operare le organizzazioni che gestiscono critpovalute e monete elettroniche di rilievo come Libra e altri cosiddetti “stablecoins”, legati cioè a valute sovrane. Inoltre, parteciperanno alle decisioni di questo collegio anche l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (Esma), la Banca centrale europea (Bce) e altri istituti centrali dei paesi membri.

Nelle intenzioni della Commissione c’è insomma la volontà di dare vita a un organo di controllo in grado di garantire un inquadramento normativo per il mercato delle valute elettroniche, il cui valore si aggira attorno ai 350 miliardi di dollari, supportandone lo sviluppo e l’innovazione con regole certe, proteggendo gli investitori e i consumatori, e assicurando la stabilità finanziaria e l’integrità del mercato.

Quali saranno le regole

Da questo punto di vista, la Commissione obbligherà tutti gli sviluppatori di criptovalute a sottoporre al giudizio del nuovo organismo un libro bianco in cui sono riportate le caratteristiche specifiche dei loro prodotti e delle piattaforme di scambio utilizzate. Mentre le regole previste per le criptovalute considerate a rischio ridotto sono relativamente leggere, la Commissione prevede poi regole più stringenti per le cripotvalute e gli asset più significativi capaci, per numero potenziale di utenti e per valore degli investimenti, di generare alterazioni di mercato.

Tra queste rientra proprio Libra. Secondo la proposta dell’Ue, le società che gestiscono simili valute dovranno configurarsi come istituti di credito o istituti di valuta elettronica, adeguandosi così alle regole imposte ad altre società che offrono servizi finanziari. In questo modo, le criptovalute gestite da queste società andranno sotto la supervisione diretta dell’Autorità bancaria europea e di altre entità anche nazionali che avranno il potere di aprire inchieste, comminare multe fino al 5% del fatturato annuo, e imporre l’obbligo di liquidare i possessori di queste valute quando lo richiedano.

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