Sharewood lancia i viaggi in compagnia dei musicisti

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(Foto: Getty Images)

C’è chi, prima di partire, prepara con cura maniacale la compilation (ieri su cassette e cd, oggi con le playlist in streaming). Chi torna a casa con registrazioni più o meno accettabili di concerti nelle strade di Cuba. Chi, per anni, alle prime note di una canzone ripensa al luogo a cui sono associate. Insomma: viaggi e musica vanno spesso a braccetto. E in un momento storico in cui il turismo e il comparto dei live sono messi a dura prova dalla pandemia, Sharewood scommette proprio su questo. Proponendo, ai patiti delle sette note, esperienze di viaggio legate al mondo della musica e partenze in compagnia di artisti come Saturnino (il bassista di Jovanotti) o il batterista di Elio e le Storie tese Christian Meyer.

Il progetto, lanciato a settembre 2020 dal portale che si occupa di turismo esperienziale outdoor in 42 paesi, si chiama Viaggi in musica. “Abbiamo pensato di unire l’emozione del viaggio a quella della musica”, spiega a Wired Giulia Trombin, ceo di Sharewood. Due le formule: la prima è Parti con l’artista, che dà la possibilità a piccoli gruppi di partecipanti (venti al massimo) di scoprire un territorio in compagnia di un musicista, conoscendolo da vicino, passando del tempo con lui e frequentando lezioni e masterclass. A ottobre, per esempio, c’è la possibilità di partire con Christian Meyer per visitare i colli di Tortona (3 e 4 ottobre, 790 euro) o la Valle Aurina in Alto Adige (dal 14 al 18, 1525 euro), e approfondire così il tema delle percussioni.

“Coinvolgiamo artisti che adesso non possono fare live, dando loro l’occasione di viaggiare insieme alla loro community, continua Trombin. “Spaziamo tra nomi molto diversi, per attrarre differenti tipi di appassionati”. Tra i primi ad aver aderito, oltre a Meyer: Saturnino, il cantautore Gianluca Veronale, il conduttore radiofonico Andrea Rock. “C’è tanta voglia di tornare alla normalità, di vivere momenti di musica live e di creare gruppo”.

(Foto: Getty Images)

L’altra formula non è legata a date fisse e a partenze in gruppo, ma propone itinerari turistici a base di esperienze musicali. Dal museo di Puccini a Lucca al laboratorio di danze siciliane a Palermo, dalla musica etrusca in Maremma al seminario di tammuriata a Vietri, sono tante le proposte abbinate alle sette note inserite nei 25 Viaggi in musica disponibili. Ce ne è per tutti i gusti (musicali). Sul sito è anche possibile fare un test per scoprire quale nota e quale stile sono più adatti alla propria personalità.

Al momento tutte le mete si trovano in Italia. “Ci siamo focalizzati sul nostro paese per supportare il turismo e i territori, chiude Giulia Trombin, e anticipa che in futuro arriveranno anche i viaggi musicali all’estero. “Abbiamo cercato un modo innovativo per promuovere le destinazioni a seconda delle emozioni. Quelle suscitate dal suono di una tromba o dal ritmo delle percussioni, per esempio.

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