Panzironi è stato multato di nuovo per i programmi tv della dieta Life 120

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(foto: Ap/LaPresse)

Nuova tegola sui programmi tv di Adriano Panzironi. L’Autorità garante delle comunicazioni (Agcom) ha multato per 61mila euro la Italian Broadcasting srls, società della galassia dell’ideatore della dieta Life 120, per aver trasmesso i propri format via satellite senza autorizzazione. Dopo averlo inseguito su Facebook e Youtube per oscurare i video in cui dava consigli su come prevenire il contagio da Cov-Sars-2, legati al regime alimentare di sua ideazione, e dopo aver ordinato la sospensione per sei mesi del suo format tv per eccellenza, Il cerca salute, e dello speciale Quello che non vi hanno detto sul coronavirus, in onda sul digitale terrestre e sui canali satellitari (blocco poi revocato dal Tar del Lazio), ora l’Agcom sbarra la strada a Panzironi sulla piattaforma di Sky.

La delibera, datata 16 settembre e uno degli ultimi anni del collegio ormai uscente (la relazione è del commissario Antonio Nicita), fa riferimento a un monitoraggio avvenuto il 17 e 18 marzo di Life Tv network, in onda sul canale 880 di Sky, che trasmette i contenuti di Panzironi. Dopo un controllo, l’Autorità ha verificato che non esistono autorizzazioni alla trasmissione di canali o programmi con quel nome. L’unica domanda, datata 13 agosto 2019, fa riferimento a un Life 120 Channel.

A firmarla è la Italian Broadcasting srls, società posseduta al 98% dallo stesso Adriano Panzironi e al 2% dal gemello Roberto. Fondata nell’aprile del 2019, ha il compito di gestire di emittenti tv locali, realizzazione di programmi culturali, pubblicità, uno dei punti forti del sistema Life 120. Ma anche di alberghi, campeggi e villaggi turistici: un tema anche questo ricorrente nei perimetri delle società dei Panzironi. Al 2019, però, risulta inattiva, tanto che nemmeno l’Agcom ha trovato dati per parametrare la sua sanzione.

Senza autorizzazione

La conclusione dell’Agcom è quel programma, senza esplicita autorizzazione, non può andare in onda. Il riferimento è al Testo unico della radiotelevisione (Tusmar) e ai regolamenti del Garante stesso. Il semaforo verde acceso per un programma, in questo caso Life 120 Channel, non può essere accordato di default anche un contenuto autonomo e differente. Questa condotta, scrive l’Autorità, non permette di “effettuare le dovute verifiche preventive sulla sussistenza dei requisiti oggettivi e soggettivi richiesti ad un operatore in sede di valutazione della relativa domanda di autorizzazione, nonché risulta idonea a generare incertezza e confusione in merito alla corretta identificazione del soggetto su cui grava la responsabilità editoriale per i contenuti trasmessi, ostacolando pertanto la stessa azione di monitoraggio e di controllo del settore radiotelevisivo”. Dalla società, inoltre, non sono arrivate né memorie difensive né documenti per provare il contrario.

La lista di sanzioni e il processo

La sanzione ammonta a 61.974 e si aggiunge alla lunga lista di sanzioni emesse dalle autorità contro Panzironi e la dieta Life 120. Nel 2018 l’Antitrust distribuisce multe per 476mila euro a carico di Panzironi e delle sue società per pratiche commerciali scorrette. Nel mirino sono finite la diffusione di informazioni ingannevoli sugli integratori Life 120 e la promozione mascherata degli stessi. L’anno dopo scattano altri 290mila euro di sanzione.

In passato l’Agcom ha colpito con 264mila euro di multa la Gm comunicazione, la società che allora aveva in mano la programmazione di Life 120 Channel e che fa capo alla famiglia Sciscione, considerata la dinastia delle frequenze tv nel Lazio. Nel 2019 è subentrata la Mediacom srl di Terracina, finita nel mirino ad aprile proprio con la Italian Broadcasting per i consigli diffusi su come prevenire il coronavirus: lotta ai carboidrati e assunzione di integratori di vitamina C e D. Quest’ultimi venduti con il marchio dell’azienda di Panzironi, la Life 120, e sponsorizzati negli intervalli pubblicitari del programma Il cerca salute. A metà luglio il Tar del Lazio ha sospeso il blocco. Ma la partita Agcom-Panzironi è ancora aperta.

L’inventore della Life 120, inoltre, tornerà presto in aula per il processo a suo carico per abuso della professione medica. Il 28 settembre riprendono le udienze, dopo quella preliminare del 3 marzo e la sospensione a causa dell’emergenza Covid-19. Denunciato dall’Ordine dei medici di Roma, Panzironi si trova però una cospicua lista di parti civili. Si sono aggiunti anche i medici di Milano, Napoli e Venezia, l’Ordine dei biologi, quello dei giornalisti del Lazio (presso cui Panzironi è iscritto e ora sospeso) e Assipan, l’associazione dei panificatori di Confcommercio.

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