COVID-19, Galli: “La situazione italiana non permette di stare tranquilli”

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Il professor Massimo Galli, direttore del reparto malattie infettive 3 dell’Ospedale Sacco di Milano, è sempre stato molto preciso e cauto nel commentare l’andamento dell’epidemia di COVID-19 in Italia, usando toni allarmisti quando necessario e posizioni più caute nel periodo in cui la situazione nel nostro Paese è migliorata.

Da qualche settimana, seppur in modo meno preoccupante rispetto a Paesi a noi vicini come la Francia, la Spagna o il Regno Unito, la curva dei contagi è in salita anche in Italia, con un andamento ovviamente legato al numero di tamponi effettuati. Se è vero che da giorni siamo lontani dalla soglia dei 2mila nuovi positivi al giorno, a preoccupare è l’aumento dei ricoveri e delle persone che necessitano di terapia intensiva.

Intervistato da Adnkronos Salute, Galli sottolinea che ad oggi “la situazione italiana non permette di stare tranquilli“:

Non credo però che avremo un quadro paragonabile a quello di marzo-aprile. La cautela s’impone, anche perché dobbiamo tener conto di quello che accade intorno a noi, all’estero. Intanto fra 10-15 giorni avremo delle indicazioni per valutare l’effetto della ripresa. Non solo le scuole, dunque, ma anche gli arrivi dall’estero. Situazioni che meritano attenzione.

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