Di Maio guarda al futuro: “Recovery Fund treno che non ripasserà più, occasione unica per il Paese”

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Luigi Di Maio, incassate le pesanti critiche interne da parte di Massimo Bugani e Alessandro Di Battista, dopo le regionali e comunali di domenica e lunedì, guarda al futuro, che nell’ìmmediato si chiama Recovery Fund: “Il sostegno straordinario dell’Unione Europea, ci offre l’occasione di sviluppare un programma che faccia davvero la differenza”.

Il Recovery Fund “è un banco di prova” dice il titolare della Farnesina che stamane è intervenuto in audizione alla Camera dei Deputati proprio sul piano di aiuti finanziari europei all’Italia. Si tratta di quasi 209 miliardi tra prestiti e risorse a fondo perduto (quest’ultime pari a 82 miliardi) disponibili dal 2021.

“Quelle messe a disposizione dall’Europa – spiega l’ex capo politico del M5S – sono risorse ingenti. Il Recovery Fund vale più del Piano Marshall. Dobbiamo fare presto ma anche bene, è un treno che non ripasserà più, un’occasione unica per modernizzare il nostro paese”.

Secondo Di Maio: “La pandemia ci ha mostrato quanto profonde siano le interdipendenze e connessioni tra stati membri, ha evidenziato quanto i nostri destini siano accomunati. Anche per questo molti stati membri e le opinioni pubbliche europee guardano all’Italia con grande attenzione e noi abbiamo una responsabilità anche nei loro confronti”.

Recovery fund, gli obiettivi da perseguire

Il ministro degli Esteri, ormai convinto europeista, parla del piano nazionale di rilancio “come di un’occasione unica per stimolare tutta la pubblica amministrazione verso l’efficienza energetica e la digitalizzazione. Nell’Europa di domani l’Italia non può permettersi il lusso di perdere la sfida della competitività tra pubbliche amministrazioni”.

Gli obiettivi principali da perseguire con il Recovery secondo Di Maio sono quattro e cioè “la ripresa nazionale dopo la crisi, la transizione verde e digitale, l’aumento del potenziale di crescita, la creazione di occupazione”.

A proposito di Recovery plan ieri il presidente del Consiglio Giuseppe Conte è tornato a tendere la mano alle opposizioni ribadendo che i 209 miliardi stanziati per l’Italia dall’Ue non sono prerogativa del governo o di una parte politica ma sono a beneficio di tutta la nazione, per questo il premier intende confrontarsi con Matteo Salvini e i leader di Forza Italia e Fratelli d’Italia.

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