Recensione iPad 2020, equilibrio perfetto e tanto cuore

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Il nuovo iPad 2020, presentato da Apple qualche settimana fa, si candida a diventare il nuovo modello di riferimento del mercato tablet. Probabilmente non il più potente e neanche il più ammiccante sotto il profilo del design, ma certamente l’edizione con il rapporto qualità-prezzo più interessante.

Apple, dopo una fase alterna sul presidio della fascia bassa tablet, dal 2017 ha deciso di cambiare strategia. La progressione qualitativa, giocata sull’integrazione di tecnologie già presenti sulle linee mobile di fascia alta, oggi trasmette “un’identità” precisa all’iPad: un vero tuttofare dal prezzo accessibile, almeno per il mondo Apple.

iPad 2020 versus iPad 2019

Il design è rimasto invariato, così come la dimensione dello schermo lcd Ips da 10,2 pollici (1620 x 2160 pixel), ma quel che conta davvero è l’integrazione del system-on-chip A12 Bionic con Neural Engine – già visto sull’iPad Air 3 2019. Un bel salto considerato che l’iPad 2018 e 2019 condividevano il vecchio A10 Fusion. Giusto per avere un riferimento numerico AnTuTu Benchmark 8 ha stimato un incremento delle prestazioni del 61%.

Le altre caratteristiche sono analoghe all’iPad 2019. Quindi confermata la presenza dello smart connector che consente il collegamento magnetico alla Smart Keyboard e altri accessori. È stata mantenuta la compatibilità con l’Apple Pencil di prima generazione. Poi completano la dotazione il supporto wi-fi 5, bluetooth 4.2 e il touch-iD; non mancano poi le fotocamere da 1,2 megapixel e 8 megapixel, nonché il connettore lightning. La versione wi-fi adesso però pesa 490 grammi, mentre quella lte arriva a 495 grammi; pochi grammi in più rispetto ai modelli 2019.

Infine il capitolo prezzi, che non cambia rispetto allo scorso anno. Si parte da 389 euro per l’iPad Wi-Fi da 32 GB fino ad arrivare ai 629 euro per l’iPad Wi-Fi + Cellular da 128 GB. Tre le cromie disponibili: grigio siderale, argento e oro.

iOS 14 con un processore adeguato

Il nuovo iPad grazie alla rinnovata configurazione hardware riesce a sfruttare al meglio iOS 14. Il SoC A12 Bionic infatti gestisce con fluidità tutte le funzioni aggiuntive introdotte da Apple per la sua famiglia di tablet. Peccato solo per la mancata localizzazione in italiano di Scribble, il nuovo sistema che consente di riconoscere la scrittura tramite Apple Pencil e convertirla in caratteri. Funziona sia per prendere appunti che per effettuare ricerche oppure digitare indirizzi web su Safari. Attualmente è disponibile solo in inglese e in cinese. Nel test però siamo riusciti a provarlo quasi per caso: le stringhe testuali di login e password dell’app Now Tv sono risultate compatibili. Com’è andata? Così così. Evidente che la localizzazione in italiano non è ancora pronta, ancor di più se avete una pessima grafia.

Widget che passione

Il restyling dei widget era molto atteso e in effetti la loro personalizzazione risulta efficiente e utile. Concettualmente è qualcosa che esiste da anni nel mondo Android, ma la versione Apple brilla per raffinatezza e continuità con l’interfaccia. E la dimostrazione si ha anche con l’esplosione sui social della condivisione delle foto delle home degli utenti: un po’ come se la personalizzazione estrema fosse diventata un gioco. In effetti le homepage sono delle vere e proprie vetrine dinamiche, che saranno in grado di esprimersi ancora di più in futuro quando gli sviluppatori renderanno disponibili le versioni widget legate alle loro rispettive app.

Con l’iPad 2020 comunque tutto appare fluido e molto intuitivo. Cliccando sul tasto modifica – posizionato in fondo alla colonna widget – appare un tastino “+” che svela una ventina di possibilità. Poi volendo si possono posizionare a piacimento. Oggi si possono selezionare per esempio le previsioni del tempo, il calendario, Apple Music, Apple Mappe, News, Note, etc. L’aspetto divertente è che a seconda dell’orario, la posizione e l’attività l’intelligenza artificiale gerarchizza quelli più adatte. Ovviamente l’interazione e la personalizzazione può avvenire sia con il tocco delle dita che con la Pencil.

Il pensiero corre a Mac OS

C’è una piacevole vertigine, se si è seguita la storia di iOS, nel rilevare quanto l’esperienza sia sempre più vicina a quella con Mac OS. L’interfaccia grafica di molte applicazioni native gode della medesima genetica stilistica. E anche l’introduzione delle barre laterali complete (sidebar) su Calendario, Note, File, la rubrica e altre app concorre a questo risultato. Lo stesso motore di ricerca interno ha una capacità di rilevazione talmente profonda che ricorda Spotlight. Digitando un termine si ottengono risultati relativi alle app, il Web, siti suggeriti da Siri, eventuali Impostazioni, Apple Music e dizionario.

Siri

L’interfaccia vocale Siri risponde con grande immediatezza. Inoltre volendo rimane attiva l’icona contestuale sullo schermo, se si desidera svolgere un’attività e averla pronta all’uso. Invocandola, e avendo vicino il tablet e nei paraggi l’iPhone, utile che il dialogo parta solo con il primo dispositivo, azzerando il rischio di una bizzarra conversazione a tre.

Note

Note sembra essere diventato un ponte di comando con tante possibilità di condivisione, editing e disegno. Simpatica la possibilità di abbozzare delle forme geometriche e tenendo premuta la Pencil vederle trasformarsi in poligoni perfetti – in verità vale anche per cerchi, ovali, stelline e cuoricini. Facile poi la selezione con cambio colore, spostamento e personalizzazioni di vario genere.

Safari

Infine bisogna rilevare alcune novità riguardanti il browser Safari, che nel pulsante dedicato ai caratteri adesso offre anche possibilità di ottenere un resoconto sulla privacy. Nello specifico numero di tracker bloccati e tipologia, percentuali di siti web con tracker, etc. Peccato solo che in Italia non sia stata ancora attivata la funzione di traduzione, ma probabilmente è solo questione di tempo.

In sintesi

iPad 2020 mantiene invariate la maggior parte delle caratteristiche della versione 2019, ma con il rinnovato chip A12 Bionic compie un netto salto in avanti prestazionale. Ciò si traduce in maggiore fluidità con le funzioni, le app e anche i videogiochi. Probabilmente non avrebbe molto senso l’acquisto per un utente iPad o iPad Air 2019, ma per i possessori di iPad 2018, iPad Air 2 o modelli più vecchi il cambio sarebbe consigliato. Poi al solito dipende dall’impiego: questo modello è molto equilibrato e se la cava un po’ con tutto. Certo, non supporta la Pencil di ultima generazione e si affida ancora al cavo lightning, il design inizia a perdere colpi (se si pensa alla versione Pro) e gli altoparlanti rimangono in quella poco efficiente posizione laterale, ma tutto sommato il rapporto qualità-prezzo è positivo.

Voto: 8

Wired: A12 Bionic rende tutto più fluido, buon rapporto qualità-prezzo e ottima sinergia con iOS 14

Tired: Design ormai un po’ vecchio e presenza della porta lightning invece che usb-C.

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