Come Facebook e Instagram combattono la disinformazione in vista delle elezioni Usa

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(Photo Illustration by Rafael Henrique/SOPA Images/LightRocket via Getty Images)

Dopo la stretta da parte delle autorità statunitensi ed europee delle scorse settimane sulla posizione monopolistica di Facebook nel mondo dei social network, la piattaforma, in passato finita al centro di numerose polemiche per la diffusione di post e pubblicità che avrebbero influenzato la campagna elettorale delle presidenziali americane nel 2016, ha deciso di potenziare il suo impegno per contrastare nuove possibili interferenze sul voto previsto negli Stati Uniti per il prossimo 3 novembre.

Nelle scorse ore, il vicepresidente di Facebook per la comunicazione e gli affari globali, Nick Clegg, ha annunciato che sono già state respinte 2,2 milioni di pubblicità su Facebook e Instagram, e sono stati rimossi oltre 120mila post che avrebbero tentato di “ostacolare il voto”.

Nell’impegno messo in campo per evitare che si possano ripetere gli scenari visti in occasione dell’elezione di Donald Trump, con le interferenze russe, o quelli sulla Brexit, Facebook fa sapere di aver messo in campo oltre 35mila dipendenti impiegati a garantire la sicurezza della piattaforma. Inoltre, sono anche state attivate oltre 70 collaborazioni con diversi media per il controllo delle informazioni e questi centri collaboreranno con il Centro di informazioni sul voto che l’azienda di Menlo Park ha creato nel 2018.

Un simile dispiegamento di forze è anche in linea con quanto lo stesso Nick Clegg aveva annunciato circa un mese fa in un’intervista al Financial Times, quando aveva dichiarato che la compagnia era pronta a mettere in campo anche “misure straordinarie” proprio per bloccare possibili disordini e interferenze da parte di paesi esteri durante la campagna elettorale e le elezioni di quest’anno.

Lo stesso amministratore delegato di Facebook, Mark Zuckerberg, inoltre, aveva annunciato a inizio settembre che l’azienda potrebbe arrivare a vietare le pubblicità elettorali anche durante la settimana prima del voto, eliminando anche i post che invitano a boicottare il voto.

E l’impegno a contrastare la diffusione di notizie false e di pubblicità elettorali è destinato a proseguire anche dopo l’election day. Il social ha infatti annunciato l’intenzione di imporre un blocco temporaneo di tutte le pubblicità politiche relative ai risultati delle elezioni per evitare che si crei confusione sulle notizie.

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