Questo telescopio vuole rivoluzionare il concetto di telescopio

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(foto: Vespera)

Raccolta fenomenale di fondi su Kickstarter per Vespera, un piccolo e performante telescopio che sfrutta una serie di soluzioni tecnologiche per semplificare al massimo l’uso e aprirsi al grande pubblico attraverso un’applicazione che automatizza buona parte dei processi, che sfrutta una primizia come la messa a fuoco automatica e modalità educative e di intrattenimento per esplorare il cosmo.

Osservare il cielo stellato ha affascinato l’uomo in ogni epoca e latitudine. Con l’avvento dell’ottica nel diciassettesimo secolo è stato possibile avvicinare lo sguardo in modo esponenziale agli astri fino ai tempi moderni e alla tecnologia che annullano le distanze siderali raccontando pianeti, stelle, galassie e addirittura buchi neri in modo sempre più nitido e approfondito.

I telescopi per uso casalingo sono strumenti che richiedono conoscenze di base necessarie per calibrare l’ottica e per puntarla nella giusta direzione, qualcosa che frena il potenziale grande pubblico. Ed è proprio in questo gap che si infila l’idea di Vespera (dal latino per sera) che automatizza le parti più complesse garantendo un’esperienza intuitiva e divertente.

Descritto come una stazione di esplorazione, Vespera si propone con una forma bombata e compatta e una parte semovente per puntare le lenti in modo autonomo. Una volta assicurato al piccolo treppiede e connesso allo smartphone, il telescopio può comprendere dove si trova grazie alla geolocalizzazione e può orientare le ottiche con grande precisione e velocità.

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(foto: Vespera)

Tutto passa dall’applicazione ufficiale. Basta connettere Vespera e da quel momento si potrà decidere di immettere le coordinate oppure scegliere fino a 500 destinazioni già salvate. Basterà un tap sul touchscreen per avviare la ricerca e il telescopio andrà a inquadrare l’astro desiderato con la possibilità di zoomare a piacere. E anche di scattare foto.

Già, perché una delle prerogative di Vespera è la parte fotografica grazie al sensore Sony che consente di immortalare le osservazioni ad alta sensibilità in condizioni di luce scarsa, così da salvarle nella propria galleria fotografica oppure condividerle sui social o con gli altri utenti.

Ci sono tre funzioni di pregio di Vespera: un puntamento che traccia l’astro e compensa la rotazione terrestre, la resistenza all’acqua (e l’autospegnimento in caso di pioggia) e soprattutto l’autofocus con la messa a fuoco che si calibra da sé, proprio come su una fotocamera punta e scatta o con lo smartphone.

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(Foto: Vespera)

Vespera ricarica la batteria da 4 ore di autonomia come uno smartphone, può essere piegato e riposto con un ingombro minimo (pesa 5 chili ed è alto circa 40 centimetri) e offre una piattaforma per studiare le meraviglie dell’universo. Lato software, si sfrutta un algoritmo proprietario sviluppato in collaborazione con Raspberry Pi per tirare fuori il meglio dal sensore Sony. L’apertura delle lenti è f/2,4, la lunghezza focale di 200 mm ed è possibile salvare foto in formato jpeg, tiff e fits fino a 2 megapixel.

Una volta in commercio, il prezzo sarà di 1499 dollari ossia 1270 euro, ma è ancora possibile sfruttare la possibilità di finanziare il progetto e ottenerlo a 1099 dollari (circa 925 euro).

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