I conservatori svantaggiati su Facebook e Twitter? I Ceo vanno in udienza al Senato Usa per le elezioni 2020

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Martedì 17 novembre gli amministratori delegati (Ceo) di Twitter e Facebook, rispettivamente Jack Dorsey e Mark Zuckerberg, sono stati convocati al Senato degli Stati Uniti per essere interrogati dalla Commissione giudiziaria. L’obiettivo è quello di “riesaminare la gestione delle elezioni del 2020 da parte delle aziende” e l’accusa mossa verso i due Ceo è quella di aver regolamentato i contenuti sulle proprie piattaforme attraverso un presupposto pregiudizio contro i conservatori

Per combattere la disinformazione in vista delle elezioni presidenziali del 3 novembre scorso, infatti, Facebook e Twitter negli ultimi mesi hanno iniziato a prendere misure più severe per contrastare fake news, hate speech e violenza politica sui social network. Fra le varie azioni intraprese, hanno bloccato gli annunci pubblicitari politici prima e dopo le elezioni e praticamente tutti i post del presidente uscente Donald Trump sui millantati brogli elettorali post-Election Day. 

I legislatori repubblicani spesso accusano di censura qualsiasi limitazione posta all’espressione delle opinioni conservatrici, ma quest’ultima udienza è stata convocata in risposta a un caso in particolare. Ossia, la gestione da parte di Dorsey e Zuckerberg della diffusione social di un articolo del New York Post su Joe Biden, suo figlio Hunter e i loro legami con l’Ucraina (questione che, a fine 2019, aveva portato all’impeachment Trump). 

A metà ottobre scorso, quando era stato pubblicato l’articolo del Post, Twitter e Facebook hanno preso delle misure senza precedenti per limitarne la condivisione sulle loro piattaforme. Twitter aveva addirittura deciso di impedire agli utenti di pubblicare foto del pezzo giornalistico, oltre che il link diretto al sito del giornale, affermando che le misure sono state prese a causa delle origini dei materiali inclusi nell’articolo, estratti illegalmente da un computer lasciato da Hunter Biden in un centro di riparazione del Delaware nell’aprile del 2019. La policy di Dorsey, infatti, vieta “la distribuzione diretta dei contenuti contenenti informazioni private ottenuti tramite pirateria informatica”.

Come riferisce il Guardian, numerosi ricercatori hanno dimostrato che non ci sono prove che Twitter e Facebook siano prevenuti nei confronti di notizie, post o altro materiale di stampo conservatore. Tuttavia, negli ultimi mesi, in molti (soprattutto Trump e i suoi sostenitori repubblicani) si sono detti contrari a quella che è stata inquadrata come una presa di posizione politica da parte dei due social.

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