La mappa delle regioni rosse, arancioni e gialle (con le rispettive misure anti Covid-19)

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Con il Dpcm del 3 novembre, il governo ha delineato un regime differenziato per le misure di contenimento della pandemia di Covid-19, che rimarrà in vigore almeno fino al 3 dicembre. Di conseguenza, ciascuna regione è stata assegnata con ordinanza del ministero della Salute a tre fasce colorate diverse, suddivise per pericolo di contagio in base a 21 criteri elencati nel Dpcm: rosso, arancione e giallo. Secondo quanto stabilito da quest’ultimo, infatti, i provvedimenti differenziati saranno sottoposti a valutazione settimanale e avranno durata minima di 15 giorni: pertanto, quando assegnata a un colore, una regione rimarrà sottoposta alle relative restrizioni per almeno due settimane. Ecco la suddivisione aggiornata agli ultimi cambiamenti:

Le regioni e le province autonome, se lo ritengono necessario, possono adottare anche ulteriori disposizioni restrittive di carattere locale, “per conoscere le quali è necessario fare riferimento ai canali informativi istituzionali dei singoli enti”, come riporta il sito del governo. Di seguito, le principali misure diversificate a cui sono sottoposte.

Le zone rosse

Divieto di ogni spostamento a qualsiasi ora della giornata, sia in entrata e in uscita dalla Regione che all’interno del territorio regionale stesso, salvo per comprovati motivi di lavoro, necessità e salute da giustificare con autocertificazione;

didattica a distanza per la scuola superiore e per le classi di seconda e terza media, chiuse le università (salvo specifiche eccezioni), didattica in presenza per le scuole dell’infanzia, elementari e la prima media;

limitazione della presenza del personale nei luoghi di lavoro pubblici per assicurare esclusivamente le attività che i datori di lavoro ritengono indifferibili e che richiedono necessariamente tale presenza, anche in ragione della gestione dell’emergenza sanitaria;

chiusura di negozi al dettaglio (ad eccezione di generi alimentari, farmacie, edicole) e di mercati di generi non alimentari;

chiusura 7 giorni su 7 di bar e ristoranti, ad eccezione della ristorazione con consegna a domicilio e (fino alle ore 22) quella con asporto, ma con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze;

sospensione di tutte le attività sportive e relative competizioni, anche svolte nei centri sportivi all’aperto, sarà consentito svolgere attività motoria solo in modalità individuale e in prossimità della propria abitazione, nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di mascherina;

chiusura di musei e mostre, biblioteche, teatri, cinema, palestre,  e attività di sale giochi, sale scommesse, bingo, anche nei bar e nelle tabaccherie;

riempimento solo fino al 50% dei mezzi di trasporto pubblico, fatta eccezione per i mezzi di trasporto scolastico.

• attività di parrucchieri e barbieri restano aperte, mentre i centri estetici chiudono;

obbligo di portare sempre con sé dispositivi di protezione come la mascherina fuori dalla propria abitazione.

Le zone arancioni

Divieto di ogni spostamento in entrata e in uscita dalla regione e dal proprio comune, eccezion fatta per le autocertificate esigenze di lavoro, salute e urgenza, oltre che per assicurare lo svolgimento della didattica in presenza o per svolgere attività o usufruire di servizi non disponibili nel proprio comune;

vietato circolare dalle ore 22 alle 05 del mattino (salvo che per le autocertificate esigenze di lavoro, salute e urgenza) e raccomandazione di evitare gli spostamenti non necessari durante il resto della giornata all’interno del proprio Comune, ;

didattica a distanza per le scuole superiori (ad eccezione per gli studenti con disabilità e in caso di uso di laboratori), didattica in presenza per scuole dell’infanzia, elementari e medie, mentre sono chiuse le università, salvo alcune attività per le matricole e per i laboratori;

chiusura 7 giorni su 7 di bar e ristoranti, ad esclusione delle mense, del catering e della ristorazione con consegna a domicilio e (fino alle ore 22) asporto;

chiusura dei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi ad eccezione delle farmacie, parafarmacie, punti vendita di generi alimentari, tabaccherie ed edicole al loro interno;

riempimento solo fino al 50% dei mezzi di trasporto pubblico, fatta eccezione per i mezzi di trasporto scolastico;

sospensione di attività di sale giochi, sale scommesse, bingo e slot machine anche nei bar e tabaccherie;

chiusura di piscine, palestre, teatri, biblioteche, cinema, mentre restano aperti i centri sportivi;

• attività come parrucchieri, barbieri, estetisti restano aperte;

obbligo di portare sempre con sé dispositivi di protezione come la mascherina fuori dalla propria abitazione.

Le zone gialle

Limitazione della circolazione delle persone dalle ore 22 alle 5 del mattino, intervallo durante cui sarà necessario giustificare con autocertificazione lo spostamento per ragioni di lavoro, necessità o salute;

didattica a distanza per le scuole superiori (ad eccezione per gli studenti con disabilità e in caso di uso di laboratori), didattica in presenza per scuole dell’infanzia, elementari e medie (con obbligo di mascherina, tranne per i bambini al di sotto dei 6 anni di età), mentre sono chiuse le università, salvo alcune attività per le matricole e per i laboratori;

sospensione delle prove dei concorsi pubblici e privati (comprese procedure di abilitazione all’esercizio delle professioni), a parte nei casi in cui la valutazione dei candidati possa essere effettuata, in modo esclusivo, su basi curriculari oppure in modalità telematica;

chiusura di bar e ristoranti alle ore 18, già stabilita in precedenza, anche nei fine settimana (con asporto fino alle ore 22 e consegna a domicilio consentiti);

riempimento solo fino al 50% dei mezzi di trasporto pubblico, fatta eccezione per i mezzi di trasporto scolastico, confermando inoltre la raccomandazione di non spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati, se non per esigenze lavorative, di studio o per motivi di salute;

chiusura dei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi ad eccezione delle farmacie, parafarmacie, punti vendita di generi alimentari, tabaccherie ed edicole al loro interno;

sospensione di attività di sale giochi, sale scommesse, bingo e slot machine anche nei bar e tabaccherie;

chiusura di musei e mostre, biblioteche, piscine, palestre, teatri, cinema, ma restano aperti i centri sportivi;

sospensione di tutti gli eventi e le competizioni sportive, a parte quelle riconosciute di interesse nazionale con provvedimento del Coni e del Cip, riguardanti gli sport individuali e di squadra all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse oppure all’aperto senza la presenza di pubblico;

• attività come parrucchieri, barbieri, estetisti restano aperte;

obbligo di portare sempre con sé dispositivi di protezione come la mascherina fuori dalla propria abitazione.

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