Coronavirus mondo: situazione critica in India, Messico e Russia. Italia: epidemia rallenta ma rischio alto

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L’allerta resta alta in tutto il mondo per l’emergenza coronavirus: non è solo l’Europa a essere duramente colpita da questa seconda ondata di Covid-19. Anche il Giappone vede una nuova recrudescenza dei contagi con Tokyo che registra un nuovo record di casi in 24 ore, 539, per 37.317 positivi accertati nella capitale del paese, che per il terzo giorno consecutivo conta oltre 500 nuovi contagi.

Bollettino Covid India, Messico e Russia

Situazione sempre grave anche in India dove il bollettino Covid dell’ultimo giorno ha accertato 46.232 nuovi contagi, per 9.050.597 casi totali nel Paese, secondo i dati della Johns Hopkins University. I contagi giornalieri nelle ultime settimane viaggiano in media al ritmo di 6700 al giorno.

A Nuova Delhi le terapie intensive sono vicine alla saturazione così come il principale centro crematorio. 132.726 i decessi totali collegati al Covid nel Paese, 564 solo ieri. Negli stati del Madhya Pradesh e del Gujarat, tra i più colpiti, si cerca di correre ai ripari in diverse città con coprifuochi notturni, a partire da oggi.

In Messico il bollettino Covid dell’ultimo giorno conta 719 decessi per un numero totale di morti legate al virus che sale a 100.823 unità. 1.025.969 il totale dei casi nel Paese, 6.426 i nuovi positivi nell’ultimo giorno, ma il numero reale è probabilmente molto più alto, spiegano le autorità.

Non va meglio in Russia dove nelle ultime 24 ore è stato toccato un nuovo record di contagi, con 24.822 casi. 2.064.748 il totale dei contagi da inizio epidemia. 467 i morti registrati ieri, 35.778 in tutto da inizio crisi sanitaria.

La situazione in Italia

In Italia il bollettino Covid di ieri ha accertato 37.242 i nuovi casi di coronavirus e 699 nuovi decessi (in aumento sul giorno prima) con un rapporto positivi/test risalito al 15,6% (dal 14,4% di giovedì). Il segnale positivo è rappresentato dalla discesa dell’indice Rt che rimane però pur sempre sopra quota 1.

“L’epidemia si mantiene a livelli critici, l’Rt si riduce ma non dobbiamo cantar vittoria perchè resta sopra 1 e ciò significa che i casi continuano a crescere, anche se più lentamente. Inoltre l’incidenza mette in crisi l’assistenza.Rischio alto in tutto il Paese” ha spiegato ieri il presidente dell’Istituto superiore di Sanità Silvio Brusaferro. “Evitiamo gli errori di quest’estate, i ricoveri sono ancora alti” gli ha fatto eco il presidente del Consiglio superiore di sanità Franco Locatelli.